Bancomat fatto esplodere nella notte a Domat/Ems: ladri in fuga con il contante, indagini in corso

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Esplosione notturna a Domat/Ems: nel mirino un Postomat delle Poste svizzere

Poco dopo le due e mezza di notte tra martedì e mercoledì, i residenti di Domat/Ems, nel Canton Grigioni, sono stati svegliati da due forti esplosioni. Il bersaglio era uno sportello automatico delle Poste svizzere — un cosiddetto Postomat — situato lungo la Via Nova. I responsabili, rimasti al momento ignoti, hanno fatto saltare il distributore, si sono impossessati del denaro contante e sono fuggiti prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

La chiamata d’emergenza e l’intervento sul posto

La centrale operativa della Polizia cantonale dei Grigioni ha ricevuto la segnalazione intorno alle 02:30. Le pattuglie giunte rapidamente sul luogo hanno trovato lo sportello Postomat completamente distrutto e la sede stradale cosparsa di detriti e materiale esplosivo residuo. I testimoni oculari nelle vicinanze erano pochi, data l’ora notturna, ma la scena del crimine ha richiesto un intervento imponente da parte delle autorità.

La Via Nova è rimasta chiusa al traffico per diverse ore, con la riapertura avvenuta solamente intorno alle 08:30 del mattino. Durante questo lasso di tempo, la viabilità locale è stata garantita attraverso percorsi alternativi.

Forze in campo: un’operazione a più livelli

L’operazione ha richiesto il coinvolgimento di numerose istituzioni, a testimonianza della gravità e della complessità dell’evento:

  • Polizia cantonale dei Grigioni: coordinamento principale sul posto
  • Polizia federale (fedpol): supporto investigativo a livello nazionale
  • Procura federale: guida delle indagini, competente per i reati con esplosivi
  • Istituto forense di Zurigo (FOR ZH): raccolta e analisi delle prove scientifiche
  • Polizia municipale di Coira: supporto operativo sul terreno
  • Corpo dei pompieri di Domat/Ems-Felsberg: messa in sicurezza dell’area

La presenza dell’Istituto forense e della Procura federale sottolinea come questo tipo di reato non sia trattato come una semplice rapina: l’uso di esplosivi configura un illecito grave, soggetto a una normativa specifica e a indagini di livello superiore.

Chi indaga e perché è la Procura federale a guidare il caso

In Svizzera, i reati che comportano l’utilizzo di materiale esplosivo rientrano nella competenza della Procura federale. Questo significa che l’inchiesta non è gestita esclusivamente a livello cantonale, ma viene coordinata da Berna in collaborazione con il fedpol e la polizia cantonale locale. Si tratta di un protocollo ormai consolidato, applicato in casi analoghi avvenuti in diverse regioni del Paese negli ultimi anni.

Il fenomeno delle cosiddette “esplosioni di bancomat” non è nuovo in Europa e nemmeno in Svizzera: gruppi criminali organizzati, spesso transfrontalieri, si specializzano in questo tipo di colpi, pianificandoli con precisione e garantendosi vie di fuga rapide. Le autorità elvetiche stanno monitorando questo trend con crescente attenzione.

L’appello ai testimoni: un ruolo fondamentale per la risoluzione del caso

Nonostante l’ora notturna, la Polizia cantonale dei Grigioni ritiene che qualcuno possa aver notato movimenti sospetti nella zona della Via Nova prima o dopo le esplosioni. Chiunque abbia osservato persone, veicoli o comportamenti insoliti nella notte tra martedì e mercoledì è invitato a farsi avanti.

Le segnalazioni possono essere effettuate contattando il Punto di supporto criminale Nord con sede a Landquart, al numero di telefono 081 257 66 60. Anche le informazioni apparentemente insignificanti potrebbero rivelarsi decisive nel quadro delle indagini.

Il contesto: un fenomeno in crescita in tutta Europa

Gli attacchi agli sportelli automatici mediante esplosivo rappresentano una minaccia sempre più diffusa nel continente. I malviventi che si dedicano a questo tipo di reato agiscono generalmente di notte, quando le strade sono deserte, sfruttano tecniche relativamente rapide e si organizzano per scappare in tempi brevissimi. I danni causati non si limitano al denaro sottratto: la struttura del distributore viene quasi sempre distrutta, e spesso anche l’immobile circostante subisce conseguenze.

Nel caso di Domat/Ems, le ripercussioni hanno interessato un’intera arteria viaria del paese, con disagi per i pendolari e i residenti nelle prime ore del mattino. La chiusura della Via Nova fino alle 08:30 ha richiesto una gestione attenta del traffico da parte delle forze dell’ordine locali.

Conclusioni: indagini aperte e massima allerta

A distanza di poche ore dall’evento, i responsabili risultano ancora in fuga e l’identità degli autori è ignota. Le autorità competenti stanno lavorando su più fronti, analizzando le prove raccolte dall’Istituto forense e cercando riscontri attraverso eventuali sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.

Il caso di Domat/Ems rappresenta un nuovo campanello d’allarme per la sicurezza degli sportelli automatici nel Canton Grigioni e, più in generale, sull’intero territorio svizzero. Le indagini sono in corso: la collaborazione dei cittadini potrebbe fare la differenza.

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