Un pacchetto di decisioni strategiche per i Grigioni
Il Governo cantonale dei Grigioni ha adottato, nei primi giorni di settembre 2026, un insieme di provvedimenti che toccano tre ambiti distinti ma accomunati da un obiettivo comune: rafforzare le infrastrutture del territorio e garantire connessioni efficienti alle comunità locali. Si tratta di decisioni che riguardano l’aerodromo regionale di Samedan, la viabilità sul passo del Maloja e il tessuto agricolo della valle di Safien.
L’aerodromo di Samedan verso un ampio rinnovamento
Il cantiere più rilevante, sia per dimensioni sia per impatto economico, è quello dell’aerodromo regionale di Samedan. Il Governo ha confermato il sostegno finanziario alla società d’infrastrutture responsabile dell’aeroscalo, con un pacchetto articolato su più livelli di finanziamento.
Le risorse mobilitate
Il progetto, classificato come tappa 2a del rinnovo complessivo dell’aerodromo, conta su un budget preventivato di circa 68,5 milioni di franchi. Le fonti di finanziamento sono molteplici:
- Un mutuo federale di 6 milioni di franchi nell’ambito della Nuova Politica Regionale della Confederazione (NPR);
- Un contributo cantonale di 4,61 milioni di franchi a titolo di infrastruttura di rilevanza sistemica, concesso in base alla legge cantonale sulla promozione dello sviluppo economico;
- Una prestazione equivalente al mutuo NPR pari a 1,39 milioni di franchi a carico del Cantone;
- Un credito d’impegno di 38 milioni di franchi approvato dai comuni dell’Alta Engadina che partecipano all’ente responsabile;
- Una garanzia per crediti di terzi fino a 20 milioni di franchi, anch’essa approvata dagli undici comuni coinvolti;
- Un credito separato di 5 milioni di franchi votato dalla popolazione del Comune di St. Moritz.
La partecipazione popolare ha avuto un ruolo centrale: la votazione del 17 agosto 2025 ha sancito il via libera democratico al progetto da parte degli abitanti dei comuni engadinesi coinvolti nell’ente gestore dell’aerodromo.
Cosa prevede la tappa 2a
Gli interventi riguarderanno innanzitutto la sostituzione degli edifici aeroportuali e il rinnovo delle infrastrutture operative esistenti. Nel dettaglio, sono inclusi:
- Il nuovo edificio di esercizio, con ristorante per visitatori e area giochi;
- Le aree di parcheggio degli aeromobili;
- Le piazzole per l’atterraggio degli elicotteri;
- L’impianto di rifornimento carburante;
- Le strutture per i servizi doganali e di controllo di frontiera;
- I parcheggi per gli utenti e i relativi accessi;
- Una nuova recinzione perimetrale del sedime aeroportuale.
I lavori sono pianificati nell’arco del quinquennio 2026–2031.
La strada del Maloja: tutela territoriale per l’ampliamento
Il secondo provvedimento riguarda uno dei corridoi stradali più critici del Cantone. Il Governo ha approvato le modifiche necessarie al piano direttore cantonale nel settore del traffico, recependo anche l’adeguamento del piano direttore regionale deciso dalla Regione Maloja il 10 giugno 2026.
La strada del Maloja rappresenta il principale asse di collegamento tra l’Alta Engadina e le zone di confine italiane, nonché l’unico percorso interno alla Val Bregaglia. Nonostante la sua importanza strategica sotto il profilo economico e territoriale, l’infrastruttura non risponde più agli standard odierni in termini di sicurezza e caratteristiche costruttive.
Con le modifiche ai piani direttori, vengono ora stabiliti in modo vincolante i corridoi necessari per i futuri interventi di ampliamento, inclusi i portali delle gallerie, i raccordi e le opere complementari. Particolare attenzione è riservata all’inserimento paesaggistico dei nuovi manufatti, con misure qualitative obbligatorie da rispettare nelle fasi progettuali successive.
Al centro dell’intervento c’è la prevista galleria del lago di Sils: una volta realizzata, consentirà di spostare definitivamente il tracciato stradale fuori dalle zone a rischio geologico. Sono già in corso approfondite analisi del sottosuolo lungo il percorso pianificato della galleria, avviate dall’Ufficio tecnico cantonale.
Valle di Safien: risorse per l’agricoltura di montagna
Il terzo intervento ha una scala più contenuta ma non meno significativa per la comunità locale. Il Governo ha deliberato a favore del Comune di Safiental un contributo cantonale fino a 655 479 franchi destinato al risanamento del collegamento agricolo Grafa.
Il progetto, il cui costo computabile complessivo si aggira attorno ai 2,2 milioni di franchi, punta a garantire nel lungo periodo l’accessibilità alle aziende agricole della zona e la sostenibilità della loro gestione. Si tratta di un intervento di bonifica rurale che rientra in una logica più ampia di presidio del territorio montano e di tutela dell’economia agricola locale.
Il contributo cantonale è subordinato alla partecipazione finanziaria della Confederazione, che dovrebbe intervenire con un cofinanziamento stimato fino a 794 520 franchi. L’erogazione definitiva dipenderà dalla conferma federale di questa quota.
Una visione integrata dello sviluppo territoriale
Le tre decisioni assunte dal Governo dei Grigioni a inizio settembre 2026 riflettono un approccio che intreccia sviluppo economico, sicurezza delle infrastrutture e valorizzazione delle aree periferiche. Dal potenziamento di un aeroscalo frequentato da un’utenza internazionale, alla messa in sicurezza di un asse viario alpino critico, fino al sostegno alle realtà agricole di montagna: si tratta di interventi che, nel loro insieme, mirano a rafforzare la capacità del territorio grigionese di rispondere alle sfide dei prossimi anni.

