Passo del Bernina senza automobili: nasce il progetto per una giornata dedicata alla mobilità lenta

- Immagine con possibile rappresentazione grafica a fini illustrativi -

Un passo iconico pronto ad aprirsi ai pedoni e alle biciclette

Il Passo del Bernina potrebbe presto diventare territorio esclusivo di ciclisti, escursionisti e appassionati di mobilità dolce, almeno per una giornata all’anno. L’idea, ancora in fase di consultazione, sta prendendo forma grazie alla collaborazione tra organizzazioni turistiche locali e l’associazione Pro Velo Grigioni, che in questo cantone svizzero ha già consolidato un’ampia esperienza nella gestione di eventi analoghi.

Si tratta di un progetto che segue un percorso già tracciato con successo su altri valichi alpini della regione, e che ora punta a uno dei passi più celebri e frequentati delle Alpi retiche.

Il dialogo tra enti locali: come si sta costruendo il progetto

Simon Wahl, direttore di Pro Velo Grigioni, ha confermato che il processo è ancora nelle sue fasi iniziali. L’associazione è attualmente in contatto con le organizzazioni turistiche di Pontresina e della Valposchiavo, nonché con diversi Comuni del territorio coinvolto, mentre il rapporto diretto con il Cantone dei Grigioni non è ancora stato formalizzato.

Questa fase esplorativa serve a chiarire aspetti pratici e organizzativi fondamentali, tra cui:

  • La definizione dei ruoli nella comunicazione dell’evento
  • La gestione logistica dei parcheggi nelle aree limitrofe
  • Il coinvolgimento attivo della comunità ciclistica locale e regionale

Nonostante non esista ancora una data ufficiale, la tabella di marcia prevede un incontro decisivo tra novembre e dicembre di quest’anno. Una volta ottenuto il via libera da parte di Valposchiavo Turismo e Pontresina Turismo, si potrà avviare l’interlocuzione formale con il Cantone. Wahl non ha escluso che l’evento possa concretizzarsi già nella prossima stagione estiva.

Il marchio Freipass: un modello collaudato sui passi grigionesi

Il contesto in cui si inserisce questa iniziativa è quello del marchio cantonale Freipass, sviluppato in stretta collaborazione con la Polizia cantonale dei Grigioni. Si tratta di un format riconosciuto che garantisce organizzazione, sicurezza e visibilità agli eventi dedicati alla mobilità lenta sulle strade di montagna.

Il punto di riferimento è lo Slow up sul Passo dell’Albula, giunto alla sua ventesima edizione, un appuntamento ormai consolidato nel calendario dei Grigioni. Negli ultimi anni il modello si è esteso ad altri valichi:

  • Passo del Flüela
  • Passo del Lucomagno
  • Passo dello Spluga
  • Passo dell’Umbrail

Ora l’obiettivo è raggiungere anche il Bernina, insieme all’Oberalp e al San Bernardino, completando così una rete di valichi aperti alla mobilità dolce nei mesi estivi.

La posizione del Cantone: fiducia e supporto istituzionale

Nina Flühmann, responsabile della comunicazione dell’Ufficio tecnico cantonale, ha illustrato la posizione favorevole delle autorità rispetto all’ampliamento del progetto. Secondo Flühmann, negli ultimi vent’anni la mobilità lenta ha conquistato un ruolo sempre più rilevante, non solo nella vita quotidiana dei residenti, ma anche come elemento di attrattiva turistica per i Grigioni.

Il Dipartimento cantonale si è detto fiducioso che in futuro anche il Passo del Bernina possa ospitare una manifestazione dedicata, precisando che il team di Pro Velo Grigioni sta già elaborando i relativi concetti organizzativi.

Per garantire il successo dell’iniziativa, le autorità sottolineano due condizioni essenziali:

  • L’inserimento dell’evento nel calendario ufficiale delle manifestazioni cantonali, per una promozione coordinata ed efficace
  • Un contatto diretto tra il Velo-Club Valposchiavo e Pro Velo Grigioni, al fine di sfruttare il lavoro preparatorio già esistente per una giornata a traffico limitato sul valico

La Polizia cantonale rimane a disposizione come interlocutore istituzionale per tutte le manifestazioni che si svolgono sulle strade cantonali, garantendo il necessario supporto in termini di sicurezza e gestione del traffico.

Perché il Bernina è una scelta strategica

Il Passo del Bernina non è un valico qualsiasi: con i suoi 2.328 metri di quota, collega l’Engadina con la Valposchiavo e rappresenta uno degli itinerari alpini più suggestivi e frequentati dell’intero arco alpino. La sua vocazione turistica, combinata con la presenza della celebre ferrovia retica patrimonio UNESCO, lo rende un palcoscenico naturale di grande richiamo per iniziative legate alla sostenibilità e alla mobilità alternativa.

Una giornata senz’auto in questo contesto avrebbe un valore simbolico e comunicativo molto forte, capace di attrarre ciclisti e turisti da tutta la Svizzera e oltre confine, rafforzando al contempo l’immagine dei Grigioni come destinazione all’avanguardia nella promozione del turismo sostenibile.

I prossimi passi: un autunno decisivo

Le prossime settimane saranno determinanti. L’incontro previsto tra novembre e dicembre tra gli enti turistici locali potrebbe sbloccare l’iter e dare avvio alle trattative formali con il Cantone. Se tutto procederà secondo i piani, il Passo del Bernina potrebbe già nella stagione 2025 o 2026 accogliere la prima edizione di una giornata dedicata interamente alla mobilità dolce, sotto l’egida del riconosciuto marchio Freipass.

Un progetto che, se realizzato, potrebbe diventare un nuovo appuntamento fisso nell’agenda estiva dei Grigioni, consolidando ulteriormente la rete di valichi alpini aperti a ciclisti, escursionisti e amanti della natura.

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