Durante la seconda tavola rotonda sulla carenza di alloggi tenutasi oggi a Berna, i rappresentanti dei Cantoni, delle Città, dei Comuni, del settore edile e immobiliare, insieme alla società civile, hanno concordato un piano d’intervento sotto la guida del consigliere federale Guy Parmelin. Questo piano raccomanda più di trenta misure volte ad aumentare l’offerta di alloggi e a creare abitazioni di qualità superiore, accessibili a tutti e in linea con le esigenze abitative.
La seconda tavola rotonda si è focalizzata sul Piano d’Intervento per affrontare la carenza di alloggi, redatto negli ultimi nove mesi con il coinvolgimento attivo dei Cantoni, delle Città, dei Comuni e delle parti interessate, in particolare del settore edile e immobiliare. Questo piano propone più di trenta azioni che mirano a:
- Favorire lo sviluppo urbanistico in modo sostenibile e ad alto livello qualitativo.
- Accelerare le procedure burocratiche.
- Garantire un adeguato numero di alloggi, a prezzi ragionevoli e in linea con la domanda. Oltre a favorire la miscelazione tra zone residenziali e commerciali, si valuterà la possibilità di costruire in altezza e di adeguare le norme di distanza dai confini delle proprietà, ove appropriato. È in fase di studio una guida per una ponderazione trasparente degli interessi nei progetti edilizi. Sono previste anche misure per contrastare le opposizioni immotivate e miglioramenti specifici per la promozione dell’edilizia popolare, come l’obbligo di riservare una quota minima di alloggi a prezzi accessibili in caso di aumento dell’indice di sfruttamento. Inoltre, sono previste azioni specifiche per i Comuni turistici.
Tali misure contribuiranno a migliorare l’offerta di alloggi e a creare abitazioni di alta qualità, accessibili a tutti e in linea con la domanda. Ciò richiede una stretta collaborazione tra le istituzioni statali e le parti private del settore immobiliare, con il piano che mira a promuovere la cooperazione e a fornire un mix equilibrato di misure consigliate ai partner.
Durante i lavori preparatori, sono state discusse anche misure che, al momento, non saranno attuate per ragioni di bilancio, mentre altre sono ancora soggette a valutazioni in corso.
Monitoraggio annuale dell’attuazione delle misure
L’Ufficio Federale delle Abitazioni (UFAB) sarà incaricato di condurre un sondaggio annuale tra i partner per valutare il progresso nell’attuazione delle azioni previste nel piano d’intervento.
La creazione del piano d’intervento è stata avviata durante la prima tavola rotonda del 12 maggio 2023, su iniziativa del consigliere federale Guy Parmelin. Durante quell’incontro, i partecipanti hanno riconosciuto che, nonostante il mercato immobiliare svizzero non fosse sotto forte pressione, vi era una crescente carenza di alloggi.
Una scarsa offerta di alloggi spesso porta a un aumento significativo degli affitti, con conseguenti problemi sociali, e può anche ostacolare lo sviluppo economico e, in caso di espulsione dalle città, avere impatti ambientali negativi.




