Nuovo impulso alle energie rinnovabili nei Grigioni
Il Governo cantonale dei Grigioni ha concesso ufficialmente a Repower SA la concessione per la futura centrale idroelettrica “Chlus”, un impianto strategico destinato a generare energia verde per quasi 50.000 famiglie svizzere. Questo passo segna un’importante svolta per lo sviluppo energetico sostenibile della regione.
Un’opera idraulica imponente collegata a Küblis
Il progetto «Chlus» prevede di convogliare l’acqua turbinata dalla centrale esistente di Küblis fino alla zona industriale di Trimmis, attraverso una galleria in pressione. Verranno captate anche le acque laterali dei corsi Arieschbach, Furnerbach e Schranggabach, per poi restituire l’acqua nel fiume Reno. L’impianto avrà una potenza installata di 62 megawatt e produrrà 237 gigawattora all’anno, coprendo il fabbisogno medio di famiglie da quattro persone.
Coinvolti 12 Comuni e un investimento da 445 milioni
Il progetto è sostenuto da dodici Comuni, tra cui Küblis, Schiers, Landquart, Jenaz e Maienfeld, che avevano già concesso i diritti d’acqua nel 2014. L’investimento previsto si aggira attorno ai 445 milioni di franchi svizzeri, a conferma dell’importanza economica e infrastrutturale di questa iniziativa per l’intera valle della Prettigovia.
Progetto strategico a livello federale
Il progetto «Chlus» rientra tra le opere citate nella nuova legge federale sull’approvvigionamento elettrico sicuro con energie rinnovabili, approvata dal popolo svizzero nel giugno 2024. Secondo tale norma, il progetto gode di priorità nazionale, prevalendo su altri interessi pianificatori o ambientali di minore peso strategico.
Recupero ecologico: rivitalizzazione del Mühlbach a Igis
Come misura compensativa ambientale, verranno creati o valorizzati nuovi habitat fluviali. Tra questi, spicca la rivitalizzazione del Mühlbach a Igis, oggi incanalato e poco naturale, che verrà riqualificato su un tratto di 4 km. Inoltre, l’eliminazione dei deflussi discontinui sul tratto della Landquart tra Küblis e il Reno contribuirà in modo decisivo al risanamento ambientale.
Atteso il prossimo passo: la domanda di approvazione del progetto
Ora si attende che Repower SA presenti la domanda di approvazione del progetto esecutivo, secondo la procedura a due fasi. Solo allora sarà possibile avviare concretamente i lavori e contribuire al raggiungimento degli obiettivi energetici svizzeri, con benefici evidenti per l’ambiente, la rete e le comunità locali.




