Il Parlamento ha approvato la mozione per migliorare l’equità fiscale nel flusso di merci del piccolo traffico di confine, avviando così la procedura di consultazione. L’obiettivo è ridurre il limite di franchigia secondo il valore nel traffico turistico, consentendo l’esenzione dall’imposta sull’importazione solo fino a un valore complessivo di 150 franchi per persona, anziché i 300 franchi attuali. La consultazione si concluderà il 15 marzo 2024.
Nell’autunno del 2021, le Camere federali hanno accolto la mozione per migliorare l’equità fiscale nel flusso di merci del piccolo traffico di confine, in risposta alle iniziative dei Cantoni di San Gallo e Turgovia per contrastare il turismo degli acquisti. Le Commissioni dell’economia e dei tributi e il Consiglio federale sono stati incaricati di elaborare un progetto di legge per attuare tali interventi.
La proposta prevede la riduzione del limite di franchigia secondo il valore da 300 a 150 franchi per persona, al fine di migliorare l’equità fiscale nel traffico turistico. Il Consiglio federale sosteneva inizialmente il respingimento della mozione, citando l’aumento degli sdoganamenti di poco valore e l’onere per l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini e per i cittadini.
Tuttavia, il Dipartimento federale delle finanze propone ora la riduzione del limite di franchigia secondo il valore a 150 franchi per persona. Si ritiene che un limite ancora più basso o l’adeguamento alla soglia minima per l’esenzione del Paese di provenienza sarebbe eccessivamente oneroso per gli sdoganamenti e i controlli. La riduzione proposta tiene anche conto delle richieste dei Cantoni di San Gallo e Turgovia.
Per attuare la riduzione del limite di franchigia secondo il valore, sarà necessario modificare l’ordinanza del DFF del 2 aprile 2014 sull’importazione esente dall’imposta di beni in piccole quantità o di valore minimo. Questo richiederà una procedura di consultazione, con l’entrata in vigore prevista per il 1° gennaio 2025.
La riduzione del limite di franchigia secondo il valore sarà accompagnata da misure per incentivare gli sdoganamenti digitali. Sarà necessario adeguare l’app QuickZoll per consentire lo sdoganamento tramite app a un’aliquota ridotta, presumibilmente a partire dal 1° gennaio 2027.




