Durante la seduta del 24 gennaio 2024, il Consiglio federale ha deciso di raccomandare al Parlamento di respingere l’iniziativa popolare «Per una limitazione dei fuochi d’artificio» senza alcun controprogetto diretto o indiretto. La decisione è stata presa in considerazione del fatto che i Cantoni e i Comuni hanno già le basi giuridiche necessarie per limitare i fuochi d’artificio.
L’iniziativa popolare «Per una limitazione dei fuochi d’artificio», presentata il 3 novembre 2023, mira a proteggere maggiormente persone, animali e ambiente dal rumore e dalle emissioni causate dai fuochi d’artificio. In particolare, intende vietare ai privati la vendita e l’uso di fuochi d’artificio in tutta la Svizzera, fatta eccezione per fuochi d’artificio non rumorosi, come bengala o vulcani. L’iniziativa prevede anche la possibilità di concedere autorizzazioni eccezionali per eventi di importanza sovraregionale, ad esempio il 1° agosto.
Il Consiglio federale ritiene che la portata dell’iniziativa sia sproporzionata. Sebbene sia consapevole del disturbo causato dai fuochi d’artificio rumorosi a parte della popolazione e degli effetti negativi sugli animali, ritiene che le emissioni di particolato e il rumore prodotto siano limitati nel tempo e relativamente contenuti.
I Cantoni e i Comuni hanno già le basi giuridiche necessarie per limitare i fuochi d’artificio. Molti Comuni si avvalgono già di tali basi, limitando l’uso di fuochi d’artificio nel tempo e/o nello spazio o subordinandone l’impiego al rilascio di un’autorizzazione.
Allo stesso tempo, il Consiglio federale rileva che molti cittadini in Svizzera associano i fuochi d’artificio a emozioni positive. Pertanto, ritiene superfluo e sproporzionato limitare la vendita e l’uso di fuochi d’artificio in tutto il Paese.




