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Influenza aviaria: rilevato il virus in galline ovaiole nel Cantone di Zurigo

Nelle vicinanze del lago di Pfäffikon è stato rilevato il virus dell’influenza aviaria in un’azienda privata con circa quaranta galline ovaiole. In collaborazione con le autorità veterinarie cantonali, l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) stabilisce ulteriori misure di protezione del pollame da cortile nell’area interessata. Le misure esistenti a livello nazionale rimangono in vigore almeno fino al 30 aprile 2023. Tutti gli allevamenti devono continuare a osservare speciali norme igieniche e prevenire il contatto tra uccelli selvatici e pollame da cortile.

Da qualche tempo, il virus dell’influenza aviaria avanza sia nel nostro Paese sia in gran parte d’Europa. Quest’inverno sono state infettate diverse centinaia di uccelli selvatici in tutta la Svizzera. Quello scoperto ora è il terzo caso in un’azienda detentrice di animali a livello nazionale: si tratta di un’azienda con circa quaranta galline ovaiole a Fehraltorf. I polli non hanno avuto contatti con uccelli selvatici, tuttavia, il pollaio era liberamente accessibile per l’acquisto di uova. L’ipotesi è che qualcuno abbia introdotto il virus nell’allevamento con scarpe, vestiti o attraverso mani non lavate.

Inasprite le disposizioni di sicurezza intorno all’azienda infetta

Per prevenire la diffusione dell’epizoozia, le autorità di Zurigo hanno ordinato ulteriori misure di protezione che vanno oltre quelle già esistenti. L’Ufficio veterinario di Zurigo ha posto sotto sequestro l’azienda colpita, abbattuto le galline ovaiole rimaste e avviato le operazioni di pulizia e disinfezione. Intorno all’azienda infetta è stata istituita una zona di sorveglianza del raggio di tre chilometri: in quest’area si applicano disposizioni di sicurezza più severe. Le uova e il pollame, ad esempio, non possono uscire dalla zona. Il pollame da cortile e gli altri uccelli in cattività devono essere tenuti al chiuso. Inoltre, l’Ufficio veterinario esegue analisi basate sul rischio per verificare lo stato di salute del pollame. In aggiunta, intorno all’azienda colpita è stata istituita una zona intermedia del raggio di dieci chilometri all’interno della quale le misure speciali si applicano solo alle grandi aziende. Queste disposizioni più severe restano in vigore per almeno trenta giorni.

Le misure precauzionali rimangono ancora valide in tutta la Svizzera

Nel novembre 2022 la Confederazione aveva già dichiarato l’intera Svizzera zona di controllo con requisiti di sicurezza più severi e prorogato tali misure almeno fino al 30 aprile 2023 a causa della situazione epizootica. L’obiettivo fondamentale è evitare il contatto tra uccelli selvatici e pollame da cortile e rispettare particolari misure di igiene quando si accede agli allevamenti avicoli.

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