Il Consiglio federale della Confederazione svizzera ha deciso di continuare a portare avanti le misure contro le mutilazioni genitali femminili, in base a una valutazione che ha confermato l’efficacia delle azioni intraprese. La lotta contro questa violazione dei diritti umani è stata avviata nel 2003, con l’obiettivo di proteggere le donne e le ragazze a rischio e di migliorare l’assistenza medica e psicosociale alle vittime. La Rete svizzera contro le mutilazioni genitali femminili, istituita nel 2016, svolge un ruolo centrale come centro di competenza nazionale, fornendo consulenza, informazioni, formazione e attività di prevenzione nelle comunità di migranti interessate. La conferma dell’importanza di queste misure è stata evidenziata da una valutazione esterna, che ha sottolineato la necessità di mantenere un centro di competenza nazionale per garantire la qualità e la messa in rete delle conoscenze.
La Confederazione svizzera combatte le mutilazioni genitali femminili: misure efficaci e sostegno continuo alla Rete svizzera



