Il Consiglio federale ha annunciato oggi che le concessioni di radiocomunicazione FM saranno prorogate di due anni, consentendo ai programmi radiofonici di continuare a essere trasmessi via FM fino alla fine del 2026. Questa decisione offre al settore radiofonico la flessibilità necessaria per completare con successo il processo di migrazione dalla radio analogica a quella digitale.
Con una modifica dell’ordinanza sull’utilizzazione dello spettro delle radiofrequenze (OUS), il Consiglio federale ha stabilito che le concessioni di radiocomunicazione FM esistenti rimarranno valide oltre la loro scadenza originale, consentendo alle emittenti radiofoniche di interrompere gradualmente la diffusione analogica. A partire dal 2020, non è più obbligatorio trasmettere programmi via FM. Inizialmente, il settore radiofonico aveva pianificato di abbandonare completamente le FM entro la fine del 2024, ma questa proroga offre l’opportunità di completare il processo di migrazione verso la radio digitale entro la fine del 2026, adottando soluzioni individuali.
Il passaggio alla radio digitale è già in corso e sta ottenendo buoni risultati. Attualmente, l’81% dell’ascolto radiofonico avviene in modalità digitale attraverso DAB+ e Internet, mentre solo il 19% avviene tramite FM. L’ascolto digitale rappresenta oltre l’80% dell’ascolto a casa e sul posto di lavoro e circa due terzi dell’ascolto in auto. Solo l’8% degli ascoltatori si affida esclusivamente alla radio FM. Inoltre, il regolamento UE sullo standard DAB+ per i veicoli nuovi contribuirà a un ulteriore aumento dell’ascolto digitale nei prossimi anni.




