Il Consiglio federale ha dato il via libera alla rimozione dei controlli alle frontiere aeree con la Bulgaria e la Romania. La decisione è stata presa in seguito alla delibera del Consiglio dell’Unione europea (UE) del 30 dicembre 2023, che ha stabilito di abolire i controlli nelle frontiere interne aeree e marittime con questi due paesi. Durante la seduta del 24 gennaio 2024, il Consiglio federale ha ratificato lo scambio di note che riguarda questa decisione. Di fatto, ciò comporterà l’eliminazione dei controlli nelle persone in transito da e verso la Bulgaria e la Romania negli aeroporti.
Il 30 dicembre 2023, il Consiglio dell’UE ha deciso all’unanimità di eliminare, a partire dal 31 marzo 2024, i controlli delle persone alle frontiere interne aeree e marittime con la Bulgaria e la Romania. Dopo tre missioni conoscitive condotte nel 2022 e 2023, è stato confermato che entrambi i paesi soddisfano i requisiti necessari per l’attuazione completa dell’acquis di Schengen. Sebbene i controlli alle frontiere terrestri siano ancora in vigore, il Consiglio dell’UE ha proposto l’adozione di una decisione analoga.
La decisione del Consiglio, che rappresenta una progressione dell’acquis di Schengen, è stata comunicata alla Svizzera il 9 gennaio 2024. Durante la riunione del 24 gennaio 2024, il Consiglio federale ha approvato la risposta svizzera. Con l’implementazione dell’accordo, dal 31 marzo 2024 in poi, i controlli nelle persone in transito da e verso la Bulgaria e la Romania negli aeroporti svizzeri saranno aboliti. Inoltre, questi due paesi saranno in grado di rilasciare autonomamente visti Schengen. Le esperienze derivate dall’adesione della Croazia allo spazio Schengen il 1° gennaio 2023 indicano che tale decisione non comporta necessariamente un aumento significativo della migrazione. Inoltre, sono già in atto gli strumenti e le misure preventive per contrastare la migrazione illegale e la criminalità.




