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Strategia Biodiversità Svizzera: un’analisi dell’efficacia del piano d’azione

La Svizzera dispone di una strategia a favore della biodiversità dal 2012. La Strategia Biodiversità Svizzera definisce i punti focali dell’impegno della Confederazione per la conservazione e la promozione delle specie e dei loro spazi vitali. Nel 2017 il Consiglio federale ha concretizzato la strategia con un piano d’azione suddiviso in due fasi di attuazione. Nella sua seduta del 21 giugno 2023, il Governo ha preso atto del rapporto «Efficacia del piano d’azione Strategia Biodiversità Svizzera (PA SBS)» e del bilancio della prima fase di attuazione (2017-2023).

Secondo il rapporto «Efficacia del piano d’azione Strategia Biodiversità Svizzera (PA SBS)», negli ultimi anni sono state avviate o attuate numerose misure a favore della natura, come le misure immediate per la conservazione della natura e della biodiversità forestale, che forniscono un contributo importante alla creazione dell’infrastruttura ecologica. Sebbene la Confederazione, i Cantoni, i Comuni e terzi si siano impegnati a favore della biodiversità, in Svizzera questa rimane sotto pressione.

Il Consiglio federale ha quindi elaborato un controprogetto indiretto all’Iniziativa sulla biodiversità, attualmente in discussione in Parlamento. L’obiettivo è promuovere la qualità e l’interconnessione degli spazi vitali, oltre a favorire la natura nelle aree di insediamento, arrestando in tal modo la perdita di biodiversità in Svizzera.

In linea di massima, per la maggior parte delle misure la tabella di marcia per l’attuazione è rispettata. Tuttavia, i loro effetti non possono ancora essere valutati in modo definitivo. Su questa base, il Consiglio federale ha deciso di prorogare di un anno, ossia fino a fine 2024, la durata della prima fase del piano d’azione.

Il DATEC elaborerà entro metà 2024 un piano di misure per la seconda fase di attuazione (2025-2030). In particolare, gli obiettivi della Strategia Biodiversità Svizzera dovranno essere esaminati anche alla luce del nuovo quadro globale per la biodiversità, approvato dalla Svizzera lo scorso dicembre a Montreal. Il nuovo quadro punta a garantire che entro il 2030 almeno il 30 per cento delle superfici terrestri e marine del mondo siano destinate alla biodiversità attraverso la creazione di aree protette o altre misure di conservazione. La Svizzera esaminerà se e come le sue aree per la biodiversità possano essere allineate al nuovo obiettivo stabilito dalla Convenzione sulla diversità biologica (CBD).

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