La consigliera federale svizzera Elisabeth Baume Schneider e la ministra tedesca dell’interno Nancy Faeser si sono incontrate a Zurigo per discutere di migrazione e sicurezza. Le due ministre hanno affrontato questioni riguardanti la migrazione secondaria, l’asilo e la cooperazione transfrontaliera tra i due Paesi.
Nell’incontro, Baume Schneider ha sottolineato l’importanza della cooperazione tra la Svizzera e la Germania di fronte alle sfide attuali. Ha inoltre evidenziato che il piano d’azione comune concordato nel dicembre 2022 è una prima tappa importante per dimostrare la volontà dei due Paesi di intensificare la cooperazione.
Le due ministre hanno convenuto che una soluzione a lungo termine per contrastare la migrazione secondaria può essere trovata soltanto a livello europeo. Inoltre, hanno accettato con favore i progressi della riforma del sistema europeo di migrazione e asilo realizzati dagli Stati Schengen il 8 giugno 2023.
Baume Schneider ha anche espresso soddisfazione per la conclusione dell’accordo riveduto sulla cooperazione di polizia con la Germania, firmato nel 2022 e la cui entrata in vigore è prevista per il 2024. L’accordo riveduto si basa sull’accordo di cooperazione di polizia entrato in vigore nel 2002.
Tra gli elementi nuovi o modificati dell’accordo, vi sono i servizi operativi comuni, la cooperazione nella protezione dei testimoni e delle vittime, il distacco di agenti di collegamento o le misure transfrontaliere nel traffico ferroviario o navale. Il nuovo accordo sviluppa altresì la cooperazione in materia di infrazioni stradali, in particolare per quanto riguarda l’incasso delle multe.
L’incontro ministeriale ha offerto l’occasione per una visita alle installazioni di controllo della frontiera all’aeroporto di Zurigo. La presentazione condotta da Mario Fehr, presidente cantonale zurighese, si è concentrata sui nuovi terminali per il controllo automatico dei passaporti, che rendono più rapide le formalità d’entrata sul territorio.




