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Prescrizioni per l’esercizio della caccia 2023: la caccia adempie il suo mandato

Il Cantone dei Grigioni ha pubblicato le prescrizioni per l’esercizio della caccia per l’anno 2023. Grazie al forte intervento venatorio degli ultimi anni, gli effettivi di ungulati sono stati ulteriormente ridotti, in particolare gli effettivi di cervo si attestano a un livello più basso rispetto a pochi anni fa. Tuttavia, in alcune regioni del Cantone, gli effettivi di capriolo e di camoscio sono nettamente diminuiti a causa della presenza di lupi e linci.

La caccia fornisce un contributo importante al raggiungimento degli obiettivi definiti nella strategia «spazio vitale bosco-selvaggina 2021». L’anno scorso, l’intervento venatorio è stato intenso in molte regioni dei Grigioni. Questo intervento ha avuto riscontro in particolare sugli effettivi di cervo registrati in primavera, il cui numero viene stimato a 15 110 esemplari, 550 in meno a livello cantonale.

La regolazione sistematica degli effettivi di ungulati è ancora necessaria. Dal 2020, considerato l’anno di inizio degli obiettivi definiti dalla strategia «spazio vitale bosco-selvaggina 2021», è stato possibile ridurre gli effettivi di cervo a livello cantonale del 7,2 % (1180 esemplari). Questo sviluppo corrisponde alle direttive in materia di caccia conformemente alla strategia «spazio vitale bosco-selvaggina 2021» e deve essere proseguito.

Quest’anno durante la caccia dovranno essere abbattuti 5278 cervi in totale (2022: 5430), di cui 3050 femmine (2022: 3145). Nella maggior parte delle regioni la caccia al camoscio e al capriolo non subirà cambiamenti rispetto all’anno precedente. Mediante corrispondenti restrizioni della caccia, nelle regioni caratterizzate dalla presenza di lupi e linci si terrà maggiormente conto del calo molto marcato degli effettivi di capriolo e di camoscio.

Negli scorsi anni, la caccia al piccolo di capriolo era ammessa durante gli ultimi quattro giorni di caccia alta. Tuttavia, in alcune zone del Cantone gli effettivi di capriolo hanno subito un forte calo, motivo per cui in queste regioni la caccia al piccolo di capriolo non è più consentita. Questo vale per le regioni Surselva, Hinterrein e parti delle regioni Heinzenberg e Grigioni centrale. Tuttavia, nelle altre zone dei Grigioni gli effettivi di capriolo rimangono medio-alti e una caccia sufficiente alle femmine e ai piccoli contribuisce a migliorare anche la situazione bosco-selvaggina. Al fine di garantire la regolazione necessaria possibilmente durante la caccia alta, in queste regioni la caccia ai piccoli di capriolo viene mantenuta durante gli ultimi quattro giorni della caccia alta.

Nei Grigioni, gli effettivi di selvaggina minuta vengono sorvegliati attraverso un’intensa attività di monitoraggio annuale. Quest’anno, il rilevamento dei capi di lepre e fagiane di monte presenta nuovamente un numero elevato e mostra che gli effettivi stanno bene e che la loro caccia viene svolta in modo sostenibile.

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