Berna, 2 luglio 2025 — Il nuovo rapporto del Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) lancia l’allarme: l’evoluzione delle tensioni globali ha ripercussioni dirette anche sulla Svizzera. La crescente rivalità tra Stati Uniti, Cina e Russia alimenta instabilità e minacce concrete, tra cui spionaggio, elusione delle sanzioni, proliferazione di tecnologie sensibili e terrorismo.
Il contesto internazionale peggiora
L’ordine globale è in fase di cambiamento. Il confronto tra le grandi potenze, in particolare tra Stati Uniti e Cina, influenzerà la sicurezza mondiale nei prossimi anni. Nel frattempo, Russia, Cina, Corea del Nord e Iran intensificano la loro cooperazione per indebolire un sistema internazionale che considerano dominato dall’Occidente.
Il conflitto tra Russia e Ucraina è destinato a proseguire anche nel 2025, mentre la situazione in Medio Oriente si è ulteriormente aggravata: lo scorso giugno Israele ha colpito siti nucleari iraniani, facendo crescere le tensioni nella regione. L’insieme di queste crisi alimenta un clima di insicurezza che coinvolge anche la Svizzera.
Spionaggio e proliferazione: la Svizzera come bersaglio
La Svizzera, con la sua forte presenza di istituzioni internazionali, aziende innovative e centri di ricerca, è un obiettivo privilegiato per le attività di intelligence straniere, in particolare da parte di Russia e Cina. Le principali minacce riguardano lo spionaggio politico, industriale e scientifico.
Inoltre, la Confederazione è esposta ai tentativi di elusione delle sanzioni internazionali e all’acquisizione illecita di tecnologie sensibili da parte di Paesi come Russia, Iran e Corea del Nord, interessati a rafforzare i propri programmi militari e nucleari.
Il SIC e la SECO collaborano strettamente per prevenire tali attività e sensibilizzare le imprese svizzere sui rischi connessi.
Terrorismo e radicalizzazione giovanile
La minaccia terroristica in Svizzera resta elevata, in particolare a causa di individui radicalizzati su base jihadista. Allarmante il fenomeno della radicalizzazione online tra i giovani, che può avvenire in tempi rapidi e richiede un intervento tempestivo.
Le autorità, in collaborazione con scuole, associazioni giovanili e polizia, sono impegnate a individuare precocemente i segnali di radicalizzazione per prevenire situazioni di pericolo. Restano esposti in particolare interessi e persone di origine israeliana o ebraica presenti sul territorio.
Attacchi informatici e infrastrutture nel mirino
Le infrastrutture critiche svizzere sono vulnerabili a sabotaggi e cyber-attacchi, strumenti sempre più utilizzati nel quadro della guerra ibrida per destabilizzare Stati o alleanze. Proteggere questi settori è oggi una priorità strategica.
Tecnologia e innovazione: la nuova chiave del potere
«La Svizzera deve leggere la propria sicurezza in una prospettiva globale», afferma il direttore del SIC, Christian Dussey. «Siamo direttamente coinvolti nel confronto tra potenze. Mai prima d’ora abbiamo rilevato una tale concentrazione di crisi simultanee: il nostro radar strategico segnala 15 focolai di tensione nel mondo».
Secondo Dussey, la lotta per il primato tecnologico rappresenta oggi una delle principali fonti di potere e conflitto. La Svizzera, in quanto polo d’innovazione, è esposta a operazioni di spionaggio e interferenze.
Le sfide attuali, conclude il SIC, possono essere affrontate solo attraverso una stretta collaborazione tra le autorità nazionali e i partner internazionali.




