Il Consiglio federale ha presentato un rapporto che adempie il postulato riguardante le analisi degli incidenti relativi agli impianti nucleari e le radiazioni ionizzanti a dosi deboli. Il rapporto dimostra che la regolamentazione attuale prevista dalla legislazione nucleare svizzera è in linea con le raccomandazioni internazionali e che non è necessario alcun nuovo adeguamento a livello legislativo.
Le analisi degli incidenti sono richieste agli esercenti degli impianti nucleari per dimostrare la sicurezza dei propri impianti. Il Consiglio federale ha nominato un gruppo di esperti indipendenti, che ha incaricato l’ente autonomo francese IRSN di verificare il sistema delle analisi e delle categorie di incidenti nell’ordinanza sulla radioprotezione e nell’ordinanza sull’energia nucleare.
Il rapporto dell’IRSN conferma che il sistema svizzero delle analisi degli incidenti nucleari è in linea con le raccomandazioni internazionali e coincide con il quadro giuridico di Paesi con uno sviluppo analogo. Inoltre, la Svizzera è l’unico Paese ad applicare criteri di dosaggio così severi che il loro mancato rispetto può comportare la temporanea messa fuori esercizio dell’impianto.
Il rapporto dell’IRSN constata che le conclusioni del rapporto del Consiglio federale pubblicato nel 2018 rimangono valide anche alla luce dei nuovi dati riguardanti gli effetti sulla salute di dosi deboli. I valori limite di dosi stabilite nell’ordinanza sulla radioprotezione e altri criteri in materia garantiscono tuttora che il rischio sia sostenibile per la popolazione.
In base al rapporto di verifica dell’IRSN e al rapporto d’accompagnamento del gruppo di esperti, il Consiglio federale giunge alla conclusione che l’attuale regolamentazione prevista dall’ordinanza sull’energia nucleare in materia di analisi degli incidenti sia ampiamente confermata a livello internazionale e che non vi sia alcuna necessità di ulteriori adeguamenti a livello legislativo.




