Martedì pomeriggio è stata arrestata un’altra persona in relazione alle telefonate shock a San Vittore. La polizia cantonale dei Grigioni è stata informata da un uomo che la moglie era al telefono con uno degli autori delle cosiddette telefonate shock. La segnalazione ha portato all’arresto del corriere del denaro e alla confisca dei gioielli consegnati.
Le telefonate shock sono un fenomeno criminale che ha colpito diverse regioni della Svizzera negli ultimi mesi. Gli autori delle telefonate si presentano come rappresentanti di organizzazioni benefiche o come membri della polizia e chiedono ai destinatari di effettuare donazioni o di fornire informazioni personali. In alcuni casi, le telefonate sono state utilizzate per estorcere denaro o per effettuare truffe.
La polizia cantonale dei Grigioni ha avviato un’indagine sulla base della segnalazione ricevuta e ha identificato il corriere del denaro che avrebbe dovuto consegnare il denaro e i gioielli alle persone coinvolte nelle telefonate. Il corriere è stato fermato a Castione/TI con il supporto della Polizia cantonale ticinese e arrestato.
Insieme alla Procura Pubblica, la Polizia cantonale dei Grigioni sta continuando le indagini per identificare gli autori delle telefonate shock e per individuare eventuali complici. La polizia ha invitato la popolazione a essere vigile e a non fornire informazioni personali o a effettuare donazioni tramite telefonate sospette.
Il fenomeno delle telefonate shock ha causato preoccupazione tra la popolazione svizzera e ha portato alla diffusione di informazioni sulle modalità di azione degli autori delle telefonate. Gli esperti hanno sottolineato l’importanza di non fornire informazioni personali o di effettuare donazioni tramite telefonate sospette e di contattare immediatamente le autorità in caso di sospetto.




