San Vittore, una piccola città nel cantone dei Grigioni, è stata teatro di una truffa del falso poliziotto che ha portato all’arresto di una cittadina polacca. La vittima della truffa è stata una signora anziana che, mediante la tecnica della telefonata shock, è stata indotta a consegnare una somma a cinque cifre e diversi gioielli di valore a una corriera presentatasi al suo domicilio.
La truffa è stata messa in atto da una presunta funzionaria che ha fatto credere alla signora che sua nipote aveva causato un grave incidente stradale a Lugano. Per evitare che la nipote subisse una lunga pena detentiva, all’anziana veniva richiesto un’ingente importo di denaro quale cauzione. La signora, in evidente stato di shock, ha racimolato la somma richiesta e i gioielli di valore consegnandoli alla corriera.
Grazie all’attività investigativa della polizia dei Grigioni in collaborazione con la polizia cantonale del Ticino, la collettrice della truffa è stata arrestata il giorno seguente. Si tratta di una 34enne cittadina polacca, la quale è risultata coinvolta in altri casi di truffe avvenute in Ticino. Al momento si trova in carcere preventivo e l’ipotesi di reato nei suoi confronti è di ripetuta truffa aggravata.
Si raccomanda ai cittadini di fare attenzione ai truffatori che utilizzano la tecnica della telefonata shock o del falso poliziotto. La polizia non richiede in alcun modo e non ritira a domicilio denaro, gioielli o altri oggetti di valore. In caso di dubbio, è sempre meglio contattare direttamente le forze dell’ordine per verificare l’autenticità della richiesta.
La Prevenzione Svizzera della Criminalità PSC mette a disposizione maggiori informazioni sulle truffe del falso poliziotto o telefonate shock sulla sua pagina internet. Si consiglia ai cittadini di informarsi e di diffondere queste informazioni tra amici e parenti per evitare di cadere vittime di queste truffe.




