Il Capo dell’Esercito Svizzero, in linea con gli sforzi del Paese per modernizzare le sue difese aeree, si è recato negli Stati Uniti per una visita di lavoro. La visita è stata organizzata nell’ambito della concretizzazione del programma Air2030, che mira a sostituire la flotta di aerei da combattimento F-5E/F Tiger II e F/A-18C/D Hornet.
Durante la visita, il Capo dell’Esercito ha avuto l’opportunità di incontrare i suoi omologhi americani e di discutere le sfide e le opportunità della modernizzazione delle forze armate. In particolare, ha avuto modo di approfondire le capacità tecniche degli aerei da combattimento americani, nonché di valutare le tecnologie avanzate utilizzate per la loro produzione.
Il programma Air2030 è stato lanciato dal governo svizzero nel 2018 e prevede l’acquisto di nuovi aerei da combattimento entro il 2030. L’obiettivo è quello di garantire la sicurezza dello spazio aereo svizzero e di mantenere le capacità di difesa del Paese al passo con i progressi tecnologici.
Tra i principali fattori che influenzeranno la scelta degli aerei da acquistare ci sono la capacità di interoperabilità con gli alleati e la possibilità di integrare i sistemi di difesa aerea esistenti. Il governo svizzero ha inoltre dichiarato di voler tenere in considerazione anche gli aspetti legati alla sostenibilità ambientale e alla sicurezza dei piloti.




