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La Svizzera riafferma il suo impegno per i diritti umani all’ONU

Ginevra ospita l’apertura della 58ª sessione del Consiglio dei diritti umani

Ginevra, 24 febbraio 2025 – Il Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite ha inaugurato a Ginevra la sua 58ª sessione, con una forte presenza della Svizzera, che torna a far parte dell’organo per il periodo 2025-2027. Per la prima volta, la presidenza del Consiglio è affidata a un diplomatico svizzero, Jürg Lauber, a testimonianza del ruolo centrale del Paese nella tutela delle libertà fondamentali e nella promozione del multilateralismo.

L’evento di apertura ha visto la partecipazione di leader mondiali e figure istituzionali di rilievo, tra cui il consigliere federale Ignazio Cassis e il segretario generale dell’ONU António Guterres. Durante il suo intervento, Cassis ha sottolineato l’importanza della cooperazione internazionale in un contesto geopolitico instabile e ha esortato i governi a unire gli sforzi per la protezione dei diritti umani, fondamentali per garantire pace e stabilità.


Il ruolo della Svizzera nella tutela dei diritti fondamentali

La Svizzera ha sempre sostenuto un approccio multilaterale, basato sul dialogo e sulla cooperazione tra gli Stati. L’uscita di alcuni Paesi dai lavori del Consiglio ha destato preoccupazione, portando Cassis a ribadire che la protezione dei diritti umani è una responsabilità globale.

Dal punto di vista economico e politico, un ordine internazionale stabile e fondato sullo Stato di diritto è essenziale per il benessere della Svizzera, un Paese che si basa su un modello di libero scambio e apertura economica. L’impegno svizzero per la diplomazia dei diritti umani prosegue nel solco tracciato dalla recente partecipazione al Consiglio di sicurezza dell’ONU e si estenderà anche alla futura presidenza svizzera dell’OSCE nel 2026.


La prima presidenza svizzera del Consiglio dei diritti umani

Per la prima volta, la guida del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite è affidata a un diplomatico svizzero, Jürg Lauber. Sebbene eletto a titolo personale, la sua nomina rappresenta un riconoscimento per l’impegno della Svizzera nel dialogo multilaterale e nella difesa dei diritti fondamentali.

Nel suo discorso, Ignazio Cassis ha espresso gratitudine ai membri dell’ONU per la fiducia accordata alla diplomazia elvetica, sottolineando la grande responsabilità che questa presidenza comporta in un momento di sfide globali.


Le priorità della Svizzera nel triennio 2025-2027

Nel corso del suo nuovo mandato, la Svizzera si concentrerà su temi chiave della diplomazia dei diritti umani, tra cui:

Libertà di espressione
Tutela delle minoranze e dei gruppi vulnerabili
Abolizione della pena di morte
Prevenzione e lotta contro la tortura
Diritti delle donne e parità di genere

Parallelamente, la Svizzera si impegnerà a rendere i meccanismi di lavoro del Consiglio più efficienti, sostenendo un multilateralismo forte e operativo.

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