Stato di emergenza in Italia per l’aumento degli sbarchi di migranti

- Immagine con possibile rappresentazione grafica a fini illustrativi -

- Pubblicità -

Il governo italiano ha dichiarato lo stato di emergenza in tutto il paese per almeno sei mesi a causa dell’aumento degli sbarchi di migranti attraverso le rotte del Mediterraneo. Questa misura consentirà di sbloccare fondi e poteri per gestire più rapidamente la crisi. Il piano prevede la creazione di nuovi posti per l’accoglienza e la realizzazione di Centri di permanenza per il rimpatrio. Inoltre, sono previste ulteriori strette alle norme già in vigore con il decreto Cutro e sono stati segnalati numerosi naufragi. Il ministro dei Trasporti chiede alla Slovenia di riattivarsi per le riammissioni di coloro che vengono trovati a superare illegalmente il confine.

- Pubblicità -

- Pubblicità -

Social

CH PRESS LIVE

- Pubblicità -

- Pubblicità -

- Pubblicità -

Ultimi articoli dalla redazione

Lostallo: approvati 5,83 milioni per il vallo di protezione di Sorte, i lavori partono a novembre

L'assemblea comunale di Lostallo ha dato il via libera a un credito di 5,83 milioni di franchi per realizzare il vallo di protezione della frazione di Sorte, colpita dall'alluvione del giugno 2024. I cantieri apriranno a novembre.

Caccia alta nei Grigioni: 17 lupi abbattuti, record di branchi e bilancio misto per la selvaggina

La stagione di caccia alta nei Grigioni si è chiusa con 17 lupi abbattuti in settembre, un record di 19 branchi attivi e risultati differenziati per camosci, caprioli e cervi. Non sono mancati episodi gravi, tra cui un incidente mortale e un cavallo abbattuto per errore.

Operazione Imponimento: la sorella del boss calabrese a processo a Bellinzona per riciclaggio

Secondo processo scaturito dall'operazione antimafia 'Imponimento': la sorella del capoclan calabrese degli Anello-Fruci è imputata per riciclaggio di denaro davanti al Tribunale penale federale di Bellinzona.

Perequazione finanziaria in Ticino: il Gran Consiglio dice no a nuovi studi e punta all’azione politica

Il Gran Consiglio ticinese ha bocciato la proposta di commissionare nuovi studi sulla perequazione finanziaria federale. Per la maggioranza, i dati esistono già: è il momento di agire politicamente.

_