Il Consiglio federale svizzero ha dato il benvenuto al presidente francese Emmanuel Macron e alla consorte Brigitte Macron in occasione della loro visita di Stato in Svizzera. Dopo gli onori militari in Piazza federale, sono stati tenuti discorsi e colloqui ufficiali. Durante questi incontri, la Svizzera e la Francia hanno ribadito il loro impegno a sviluppare ulteriormente le relazioni bilaterali e hanno firmato due dichiarazioni d’intenti. I principali temi di discussione sono stati la politica europea e la situazione internazionale attuale. La seconda giornata della visita sarà dedicata alla cooperazione nei settori della ricerca, dell’innovazione, della formazione e alle sfide paneuropee. Oltre al presidente della Confederazione Alain Berset, ai colloqui ufficiali presso il Bernerhof hanno partecipato la vicepresidente del Consiglio federale Viola Amherd e i consiglieri federali Guy Parmelin, Ignazio Cassis, Albert Rösti e Elisabeth Baume-Schneider. La delegazione francese includeva anche la ministra degli esteri Catherine Colonna, la ministra dell’istruzione superiore e della ricerca Sylvie Retailleau e il ministro dell’industria Roland Lescure. Entrambe le parti hanno sottolineato le radici profonde delle relazioni amichevoli tra Svizzera e Francia, che risalgono alla Pace perpetua firmata nel 1516 e che sono state costantemente rinnovate attraverso stretti contatti. Allo stesso tempo, le delegazioni hanno evidenziato l’importanza di affrontare le questioni bilaterali cruciali. Sono state menzionate le trattative in corso per la regolamentazione delle acque del Lago Lemano e del fiume Doubs, così come l’accordo di cooperazione relativo al Rodano, le cui trattative sono già concluse e pronto per essere firmato. Altri argomenti discussi sono state le relazioni economiche, il potenziamento dei trasporti pubblici nelle regioni di confine e la collaborazione nell’approvvigionamento energetico. Alla fine dei colloqui, sono state firmate dichiarazioni d’intenti sull’interscambio di studenti e sulla collaborazione nella ricerca sulla criosfera (ghiacciai e poli). Nel contesto delle preoccupazioni riguardo alla rinascita della logica dei blocchi a livello globale e alla luce dell’aggressione russa contro l’Ucraina, le due parti hanno discusso dei valori europei e delle prospettive future. La delegazione del Consiglio federale ha accolto positivamente il nuovo formato della Comunità politica europea come opportunità per intensificare il dialogo nel continente. Inoltre, la Svizzera ha ribadito il suo obiettivo di consolidare e sviluppare ulteriormente la via bilaterale con l’Unione europea (UE), dopo che la scorsa settimana il Consiglio federale ha deciso di preparare un mandato pertinente per i negoziati con l’UE. La cooperazione multilaterale tra Svizzera e Francia a livello internazionale è stata un altro tema centrale dei colloqui. Oltre all’aggressione russa, le delegazioni hanno discusso della situazione in Medio Oriente, dell’attività del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, dell’importanza di Ginevra come centro internazionale e della diplomazia scientifica come strumento per rafforzare il multilateralismo.
Svizzera e Francia rafforzano le relazioni in visita di Macron: accordi bilaterali e cooperazione su ricerca e innovazione




