Durante il nubifragio di venerdì notte, le allerte regionali e locali erano state emesse, ma la combinazione di fattori ha portato a una catastrofe. Le immagini radar mostrano la zona di Lostallo, evidenziata con colori allarmanti che indicano precipitazioni tra i 120 e i 150 millimetri. La frazione di Sorte è stata particolarmente colpita, con fango, detriti e alberi sradicati che hanno devastato l’area. Il fiume Moesa è straripato, creando caos sulle strade e lasciando tre persone disperse, con le ricerche di eventuali superstiti ancora in corso.
Il nubifragio ha mostrato la vulnerabilità della regione, con danni diffusi e un impatto significativo sulla comunità locale. Le autorità continuano a lavorare per ripristinare la normalità e supportare le famiglie colpite. La combinazione di fattori meteorologici ha creato una tempesta rara, mettendo in evidenza la necessità di una preparazione adeguata e di sistemi di allerta efficaci per affrontare eventi simili in futuro.
Questa mattina sono riprese le ricerche delle persone disperse. La riapertura della A13 è prevista in circa 3-4 settimane. Cinque delle sei centrali sono in condizioni abbastanza buone, mentre le installazioni di Elin hanno subito danni non specificati.
Sei centrali idroelettriche di Axpo sono state colpite dalle inondazioni in Mesolcina. Le installazioni sono state fermate, ispezionate e dichiarate sicure, come ha affermato il gruppo energetico argoviese. Le centrali e le dighe sono state verificate e risultano essere in uno stato sicuro e parzialmente operativo, ha dichiarato l’azienda in un comunicato odierno. La rimessa in servizio sarà decisa in una data successiva.
Due persone risultano ancora disperse dopo il violento maltempo che ha colpito la Mesolcina venerdì sera. Le ricerche non sono state interrotte durante la notte, inizialmente, quattro persone erano state dichiarate disperse. Sabato mattina, una donna ferita è stata trovata sotto le macerie dopo che una frana ha distrutto tre case nella frazione di Sorte (GR) ed è stata trasportata all’ospedale Civico di Lugano. Ieri, il corpo senza vita di un uomo è stato recuperato nel fiume Moesa all’altezza di Grono-Roveredo.
Nella tarda serata di ieri, le autorità hanno riaperto la strada cantonale tra Lostallo e Mesocco esclusivamente per i residenti e i fornitori, mentre il traffico e il transito turistico rimangono vietati. L’autostrada A13 rimane chiusa dopo essere stata travolta dalla Moesa. Il trasporto pubblico attraverso la Mesolcina è ripreso questa mattina.




