Il Consiglio Federale ha annunciato una revisione della legge federale sulla Cartella Informatizzata del Paziente (CIP) per accrescerne i benefici per pazienti, medici, infermieri, ospedali, case di cura e tutte le altre strutture sanitarie. In futuro, la CIP sarà utilizzata da tutti gli operatori sanitari, non soltanto nel settore stazionario, ma anche negli studi medici, nelle farmacie o nelle terapie ambulatoriali.
Già oggi tutti gli ospedali, le case per partorienti e le case di cura sono tenuti a utilizzare la CIP e a registrarvi tutte le informazioni rilevanti ai fini di cura. In futuro, la CIP sarà prescritta lungo l’intero percorso di cura, e quindi anche per i fornitori di prestazioni ambulatoriali come medici, farmacisti, fisioterapisti e chiropratici, che dovranno affiliarsi a un offerente di CIP e registrare nella CIP informazioni sulle cure nonché i dati e i risultati ad esse correlate.
La CIP diventerà obbligatoria anche in studi medici e farmacie. La registrazione avverrà in modo decentralizzato presso gli appositi offerenti certificati, le cosiddette comunità di riferimento o comunità. Attualmente esistono otto offerenti di questo tipo. La loro certificazione compete a organismi di certificazione accreditati. I Cantoni devono verificare se tutti gli studi medici, le farmacie e gli altri fornitori di prestazioni ambulatoriali sono affiliati.
La Cartella Informatizzata del Paziente è uno strumento importante dell’assistenza sanitaria. Tutte le informazioni rilevanti ai fini di cura potranno esservi registrate e consultate in qualsiasi momento. L’obiettivo è quello di aumentare significativamente la qualità e la sicurezza delle cure mediche.
Più i dati sanitari sono disponibili in modo semplice e sicuro, maggiori sono i vantaggi per i pazienti che hanno sempre la visione d’insieme dei propri dati medici, dai valori di laboratorio ai rapporti delle operazioni chirurgiche sino alle ricette dei medicamenti. La CIP sarà aperta automaticamente e gratuitamente per tutte le persone che vivono in Svizzera e sono soggette all’assicurazione malattie o militare obbligatoria. Ogni persona deciderà poi autonomamente a quali professionisti della salute concedere accesso alla propria CIP.
Il modello opt-out permette di promuovere la diffusione e l’utilizzazione della CIP, rendendola un pilastro dell’assistenza sanitaria. I Cantoni provvederanno ad aprire una CIP per la popolazione domiciliata sul loro territorio. Le persone che non intendono aprirne una possono presentare opposizione contro l’apertura presso il proprio Cantone.
La revisione di legge mira inoltre a chiarire la ripartizione delle competenze tra Confederazione e Cantoni nonché il finanziamento della CIP. In futuro, la Confederazione coordinerà e finanzierà l’ulteriore sviluppo dei contenuti della CIP. I Cantoni saranno competenti per il finanziamento delle comunità di riferimento e garantiranno che almeno una di esse sia attiva sul loro territorio.
La sicurezza ha la massima priorità per il Consiglio Federale. La protezione e la sicurezza dei dati devono quindi essere garantite, con requisiti severi in materia di protezione e sicurezza dei dati.




