La Svizzera sta affrontando l’epidemia di influenza aviaria attraverso la proroga delle misure di protezione localizzate fino al 15 ottobre 2023. L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e veterinaria (USAV) ha deciso di estendere l’ordinanza per altri due mesi e mezzo per prevenire la diffusione del virus tra il pollame da cortile.
Dal 27 maggio, i Cantoni sono stati incaricati di adottare misure localizzate in caso di focolai locali tra gli uccelli selvatici. Tuttavia, l’epidemia si è manifestata in alcune zone di riproduzione di gabbiani comuni nei Cantoni di Zurigo, San Gallo, Turgovia e Vaud. L’USAV ha deciso di prorogare l’ordinanza attuale per prevenire il rischio di diffusione del virus tra il pollame da cortile.
Gli uffici veterinari cantonali sono responsabili di valutare il rischio di diffusione del virus sulla base del comportamento degli uccelli selvatici interessati o della loro vicinanza agli allevamenti di pollame. Tuttavia, il periodo di cova sta per terminare, e gli uccelli selvatici stanno diventando meno sedentari, il che potrebbe influire sulla situazione epizootica.
Gli avicoltori in tutta la Svizzera devono continuare a essere vigili e a notificare immediatamente a un veterinario qualsiasi segno di infezione da influenza aviaria nei loro animali. Tra i sintomi rientrano un aumento notevole dei casi di malattia o di decesso, una ridotta produzione di uova o il calo dell’assunzione di acqua e cibo. Tutti gli avicoltori, commerciali e privati, devono inoltre registrare i propri animali presso gli uffici cantonali competenti.
L’USAV raccomanda agli avicoltori di allestire fin da subito i loro parchi in modo adeguato ad affrontare l’influenza aviaria. La probabilità che il pollame da cortile in tutta la Svizzera debba essere protetto dall’infezione da influenza aviaria anche il prossimo inverno è molto alta. Una misura importante è prevenire il contatto tra il pollame da cortile e gli uccelli selvatici, ad esempio mettendo a disposizione un’area d’uscita coperta e recintata.
Gli esperti sottolineano che la vigilanza è d’obbligo per combattere l’epidemia di influenza aviaria. L’USAV e i servizi veterinari cantonali continuano a monitorare la situazione, e tutti gli avicoltori sono invitati a seguire le misure di protezione localizzate.




