Il 19 giugno 2023, il Consigliere federale Ignazio Cassis ha incontrato il ministro degli esteri georgiano Ilia Darchiashvili a Berna. La visita ufficiale ha avuto l’obiettivo di discutere lo sviluppo delle relazioni bilaterali, la situazione nel Caucaso meridionale e la cooperazione multilaterale tra i due paesi.
L’incontro ha evidenziato il rafforzamento dei legami politici, economici e culturali tra la Svizzera e la Georgia negli ultimi anni. Entrambe le parti hanno sottolineato l’importanza degli scambi economici crescenti e dei buoni uffici della Svizzera nella regione. Nel 2018, l’Accordo di libero scambio tra gli Stati dell’AELS e la Georgia ha rafforzato le relazioni economiche bilaterali, che si stanno sviluppando positivamente.
Durante l’incontro, si è discusso anche della cooperazione internazionale della Svizzera nel Caucaso meridionale. Nel quadro del programma regionale 2022-2025, la Svizzera ha stanziato circa 34 milioni di franchi a favore della Georgia per promuovere una crescita economica sostenibile, il buongoverno e i progetti climatici. Le attività della Svizzera si concentrano anche sulle misure di promozione della pace, in particolare sul miglioramento delle condizioni di vita della popolazione colpita dai conflitti in Georgia.
Dal 2009, la Svizzera rappresenta gli interessi diplomatici della Georgia in Russia e viceversa nel quadro dei suoi buoni uffici. Durante l’incontro, la delegazione georgiana ha espresso la propria gratitudine per questi buoni uffici. La delegazione svizzera ha ringraziato la Georgia per la fiducia accordata al nostro Paese.
Le delegazioni hanno discusso anche degli ambiti in cui le relazioni possono essere ulteriormente intensificate. Tra questi, l’ampliamento della cooperazione nel campo dell’energia e l’attuazione del partenariato migratorio che lega i due Paesi dal 2022.
Il Consigliere federale Cassis e il ministro georgiano Darchiashvili hanno inoltre parlato delle ripercussioni della guerra della Russia contro l’Ucraina sulla situazione nel Caucaso meridionale e nell’Europa orientale nonché sull’architettura di sicurezza europea. La delegazione ha discusso anche della cooperazione in seno a organizzazioni internazionali come il Consiglio d’Europa, l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) e le Nazioni Unite.




