Il Consiglio Federale svizzero ha adottato un rapporto sulla violenza nei confronti delle persone disabili, con l’obiettivo di analizzare i dati disponibili e di formulare raccomandazioni per proteggerle meglio dalla violenza. Il rapporto evidenzia che le persone disabili sono in media più spesso vittime di violenza fisica, psicologica o sessuale rispetto alla popolazione generale. Il problema è acuito da fattori strutturali, come l’accesso limitato alle offerte di consulenza e sostegno e gli svantaggi nella ricerca di alloggio e lavoro.
La Svizzera si è impegnata ad attuare misure per la protezione delle donne oggetto di violenza e delle vittime di violenza domestica con l’adesione, nel 2017, alla Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza. L’anno scorso, il Consiglio Federale ha adottato il piano d’azione nazionale 2022-2026 per l’attuazione della Convenzione di Istanbul. Anche la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dalla Svizzera nel 2014, prevede che le persone con disabilità siano protette efficacemente contro la violenza.
Il rapporto sottolinea la necessità, per la Svizzera, di ottemperare agli impegni di diritto internazionale e di attuare senza discriminazioni le misure definite per la prevenzione della violenza e la protezione di chi ne è vittima. I bisogni delle persone con disabilità vanno sistematicamente considerati nella pianificazione e attuazione delle misure. Ciò significa che l’accessibilità delle offerte di consulenza e protezione deve essere garantita per tutti i gruppi di destinatari.
Lo studio commissionato dalla Confederazione alla Scuola universitaria professionale di Lucerna (HSLU) mostra che le offerte di consulenza e protezione non sono sufficientemente accessibili alle persone con disabilità. In parte perché troppo poco conosciute o perché gli edifici e le informazioni non sono privi di barriere. Soprattutto le persone che vivono o lavorano in un’apposita struttura hanno accesso a offerte di sostegno indipendenti soltanto a determinate condizioni. Vanno inoltre migliorati la comunicazione e il trasferimento di conoscenze tra il sistema di protezione dalla violenza e il sistema dell’aiuto alle persone disabili.
Il Consiglio Federale propone una serie di misure per il miglioramento dei dati e la garanzia dell’accessibilità senza barriere nell’attuazione della Convenzione di Istanbul. Inoltre, raccomanda ai Cantoni, primi responsabili della prevenzione e della lotta alla violenza, di intensificare gli sforzi per rendere accessibili, soprattutto all’interno di strutture, le offerte di consulenza e protezione. In particolare, il Consiglio Federale propone una nuova interpretazione del concetto di violenza domestica per il contesto delle forme abitative collettive.




