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Il presidente della Confederazione presenta gli obiettivi della Svizzera alla Conferenza dell’ONU sul clima COP28

Il presidente della Confederazione Alain Berset ha rappresentato la Svizzera alla 28a Conferenza dell’ONU sul clima (COP28) a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. Durante l’incontro dei capi di Stato e di governo, è stato affrontato l’importante tema di come mantenere l’obiettivo di limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi. La COP28 si concentra sul “Global Stocktake”, che richiede agli Stati di valutare i progressi compiuti nell’attuazione dell’Accordo di Parigi.

Il presidente della Confederazione ha sottolineato l’importanza della COP28 come “momento chiave” per agire e raggiungere l’obiettivo di limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi entro la fine del secolo. È stato evidenziato che la temperatura media globale è già aumentata di 1,1 gradi rispetto ai livelli preindustriali, con conseguenze significative per la Svizzera, dove ogni grado in più si traduce in un riscaldamento locale di 2 gradi e in uno scioglimento accelerato dei ghiacciai.

La comunità internazionale deve agire rapidamente e in modo coerente per affrontare questa situazione. La Svizzera si impegna affinché il “Global Stocktake” evidenzi le lacune nella riduzione delle emissioni di CO2, nell’adattamento ai cambiamenti climatici e nel finanziamento per il clima, al fine di formulare raccomandazioni d’azione.

La Svizzera chiede che vengano adottate risoluzioni per abbandonare l’uso di petrolio e gas entro il 2050 e il carbone entro il 2040. Inoltre, si discuterà del fondo per le perdite e i danni, adottato alla COP27, che sarà destinato ai Paesi più poveri e più colpiti dal cambiamento climatico. La Svizzera auspica che tutti i Paesi con elevate emissioni e risorse finanziarie adeguate contribuiscano al fondo.

Al fine di raddoppiare il finanziamento per l’adattamento, la Svizzera metterà a disposizione 135 milioni di franchi per il Fondo verde per il clima (Green Climate Fund, GCF), 15 milioni di franchi per il Fondo di adattamento (Adaptation Fund, AF), 15 milioni di franchi per la finestra per il clima della Banca africana di sviluppo, 5 milioni di franchi per il Fondo per l’Amazzonia e 1 milione di franchi per la Rete di Santiago. Inoltre, la Svizzera sostiene la Rete di Santiago, che fornisce supporto tecnico ai Paesi colpiti da catastrofi attraverso sistemi di allerta precoce.

Durante la COP28, il presidente della Confederazione parteciperà alle discussioni sul finanziamento per il clima e all’istituzione del “Club del clima” del G7. Saranno anche organizzati incontri bilaterali con rappresentanti di altri Paesi. Il consigliere federale Albert Rösti, capo del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC), parteciperà ai negoziati a livello ministeriale e all’adozione delle decisioni della Conferenza.

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