A seguito di un contrattempo tecnico nel marzo 2023, le operazioni di volo dell’ADS 15 in Svizzera sono state interrotte per diverse settimane. In seguito, armasuisse ha avviato negoziati con il fornitore israeliano Elbit per definire le compensazioni per i costi sostenuti. Le incertezze in Medio Oriente hanno ulteriormente complicato la situazione da ottobre 2023, con Elbit costretta a operare in condizioni più difficili. armasuisse ha ritenuto necessario concedere al fornitore più tempo per l’adempimento del contratto, stabilendo, a metà dicembre, la proroga vincolante del progetto e le relative controprestazioni tramite un’aggiunta contrattuale.Il termine finale del progetto è ora fissato per la fine del 2026 anziché del 2024 come inizialmente previsto. Elbit dovrà compensare la Svizzera per la prolungata durata del contratto e i costi sostenuti nella primavera del 2023, impegnandosi a fornire un pacchetto di supporto aggiuntivo del valore di alcune decine di milioni. Tale pacchetto comprenderà pezzi di ricambio aggiuntivi e materiale d’esercizio per i droni in Svizzera. Inoltre, Elbit estenderà di due anni la garanzia per tutti i droni svizzeri a partire dal corretto adempimento del contratto, pagando penali ingenti in caso di ritardi. armasuisse ed Elbit stanno revisionando il piano di progetto alla luce della situazione incerta in Medio Oriente, pianificando ulteriori azioni nel caso in cui gli sviluppi futuri lo richiedano.Il progetto ADS 15 riguarda un sistema di ricognizione senza equipaggio e non armato utilizzato per la sorveglianza ottica e la ricognizione aerea. Può essere equipaggiato con altri sensori e contribuisce alla protezione di infrastrutture critiche e forze armate. Gli utenti includono organi militari e civili, quali Stati maggiori cantonali, organi di polizia, soccorso e l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini. L’acquisto comprende sei droni, componenti al suolo, simulatore e logistica.




