Nel recente Rapporto agricolo 2023, presentato dall’Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG), vengono esaminati i risultati e gli sviluppi più significativi dell’anno scorso nel settore agroalimentare. Un focus particolare viene posto sul sistema dei pagamenti diretti introdotto 30 anni fa e sul suo percorso evolutivo.
L’introduzione dei pagamenti diretti complementari ed ecologici il 1° giugno 1993 ha segnato una svolta fondamentale nella politica agricola svizzera. Grazie a questo sistema, la politica dei prezzi è stata separata da quella del reddito e sono stati creati incentivi per promuovere un’agricoltura più ecologica. Questo ha gettato le basi per un’agricoltura sostenibile e orientata al mercato in Svizzera. Nel Rapporto agricolo 2023, l’UFAG fa il punto su 30 anni di pagamenti diretti.
Tuttavia, nonostante il loro ruolo centrale nella politica agricola svizzera insieme alla protezione doganale, i pagamenti diretti stanno raggiungendo i loro limiti. Il sistema è diventato sempre più complesso a causa della continua differenziazione e si è reso evidente che gli obiettivi ambientali e di interesse generale non possono essere raggiunti solo attraverso incentivi finanziari e misure agricole. Nel Rapporto “Futuro orientamento della politica agricola”, il Consiglio federale spiega che la futura politica agricola dovrà coinvolgere tutti gli attori della catena alimentare e suggerisce possibili sviluppi per i pagamenti diretti.
Un dato interessante emerso da un’indagine rappresentativa condotta nel 2023 dall’istituto di ricerca di mercato Demoscope per conto dell’UFAG è che i consumatori svizzeri preferiscono i prodotti locali, in particolare uova (77%), latte e latticini freschi (65%), carne e patate (58% ciascuno). Questa preferenza è dovuta all’importanza data ai trasporti brevi, al sostegno dell’agricoltura locale e all’elevata qualità dei prodotti agricoli svizzeri.
Inoltre, la coltivazione della soia in Svizzera è aumentata del 30% negli ultimi dieci anni, raggiungendo una superficie di 2.895 ettari nel 2022. Sebbene la superficie coltivata a soia sia ancora relativamente piccola, si prevede che continuerà ad espandersi a causa della crescente domanda di leguminose a granelli svizzere.
Tuttavia, nel 2021 il grado di autoapprovvigionamento alimentare in Svizzera ha subito un forte calo a causa delle avverse condizioni climatiche. Il grado di autoapprovvigionamento lordo è sceso al 52%, mentre quello netto al 45%, il valore più basso dal 2007.
Il Rapporto agricolo fornisce importanti informazioni sulle ripercussioni economiche, ecologiche e sociali della politica agricola in Svizzera. Le cifre relative al reddito agricolo pubblicate da Agroscope il 21 novembre 2023 saranno integrate successivamente nel Rapporto agricolo 2023.




