Le autorità di perseguimento penale in Svizzera hanno raggiunto un traguardo fondamentale per il lavoro della polizia, dei pubblici ministeri e della medicina legale con l’entrata in vigore della riveduta legge sui profili del DNA dal 1° agosto 2023. La fenotipizzazione del DNA estende il ventaglio di possibilità di ricerca e indagine in campo forense, consentendo alle autorità di perseguimento penale di fare un decisivo passo in più per il chiarimento di crimini gravi.
L’analisi forense del DNA è uno strumento fondamentale di indagine, visto che può fornire alle autorità di perseguimento penale indizi importanti per l’identificazione di un presunto autore. Tuttavia, il confronto tra una traccia di DNA rilevata sul luogo o sull’arma del reato e i profili del DNA registrati nell’apposita banca dati CODIS non dà sempre un risultato. Non vi è infatti corrispondenza quando il profilo del DNA della persona cercata non è registrato nella banca dati svizzera. Finora il contributo fornito dal DNA all’identificazione del presunto autore terminava qui.
La fenotipizzazione del DNA rappresenta un nuovo strumento per le autorità di perseguimento penale in Svizzera, che consente di evincere determinate caratteristiche fisiche del donatore della traccia. Ora, dalle sequenze codificanti del DNA presente in una traccia si possono evincere con una certa probabilità le seguenti caratteristiche fisiche esteriori del donatore: il colore degli occhi, dei capelli e della pelle, l’origine biogeografica e l’età.
La fenotipizzazione del DNA consente alla polizia di circoscrivere la cerchia di persone sospettate e di concentrare maggiormente le indagini, ma anche di interpretare meglio le dichiarazioni di vittime o testimoni. Grazie alla fenotipizzazione, la polizia può ad esempio supporre con una certa probabilità che la traccia di DNA rilevata sul luogo del reato appartenga a un uomo di circa 45 anni, con capelli castani e occhi verdi, originario dell’Europa occidentale.
La fenotipizzazione può fornire nuove informazioni importanti alle autorità di perseguimento penale, consentendo loro di fare un decisivo passo in più per il chiarimento di crimini gravi. Inoltre, le informazioni ottenute tramite fenotipizzazione possono fornire nuovi spunti nella ricerca di autori di reati commessi in passato e rimasti irrisolti, e aiutare a chiarire questi casi chiamati comunemente “cold case”.
Tuttavia, la sola analisi del DNA non è sufficiente per far luce su un crimine. Corrispondenze dirette scaturite dal confronto di una traccia di DNA rilevata sul luogo del reato con i profili del DNA registrati nella banca dati CODIS, il risultato della fenotipizzazione o la ricerca di legami di parentela non costituiscono prove inconfutabili del fatto che il donatore della traccia sia la persona che ha compiuto il reato in questione. Gli interrogatori delle vittime, dei testimoni e delle persone sospettate e la verifica delle loro dichiarazioni sono, oltre alle tante altre misure, tuttora elementi centrali per identificare presunti autori di reato nell’ambito di procedimenti penali.



