Il Consiglio federale svizzero ha ratificato il resoconto sulla politica estera, esaminando le attività svolte nel 2023 e valutando i risultati della Strategia di politica estera (SPE) 2020–2023. Durante l’anno, la Svizzera ha intensificato il suo impegno umanitario, focalizzandosi su crisi come l’aggressione della Russia all’Ucraina, la situazione nel Nagorno-Karabakh e gli attacchi terroristici nel Medio Oriente. Inoltre, la Confederazione ha annunciato un sostegno finanziario all’Ucraina e alla regione circostante, partecipando attivamente alle trattative per la pace in Ucraina. La Svizzera ha anche condannato l’attacco di Hamas nel Medio Oriente, esigendo il rilascio degli ostaggi e il rispetto del diritto internazionale umanitario. Sono state avviate consultazioni con l’Unione europea per consolidare e sviluppare le relazioni. La partecipazione della Svizzera al Consiglio di sicurezza dell’ONU ha offerto l’opportunità di sottolineare il ruolo di mediatore e di difendere la pace sostenibile e la sicurezza climatica. Nonostante l’alto livello di incertezza a livello globale, la Svizzera ha praticamente raggiunto tutti gli obiettivi della Strategia di politica estera 2020–2023.




