La consigliera federale Viola Amherd, capo del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS), ha organizzato un incontro D-A-CH a Berna. L’incontro ha visto la partecipazione della ministra federale della Difesa nazionale austriaca, Klaudia Tanner, e del ministro federale della Difesa tedesco, Boris Pistorius. L’obiettivo principale dell’incontro era discutere la politica di sicurezza in Europa e l’impatto della guerra in Ucraina. I tre ministri della Difesa hanno firmato una dichiarazione di intenti per la partecipazione all’iniziativa European Sky Shields e un accordo per promuovere la cooperazione in materia di ricerca nel settore degli armamenti.
Durante l’incontro, i ministri hanno discusso anche dei contributi militari dei tre Paesi a favore del promovimento della pace e della stabilità nella regione dei Balcani occidentali e in Africa. In questo contesto, i ministri hanno discusso le ripercussioni del ritiro della missione MINUSMA dell’ONU in Mali sulla situazione della sicurezza e sugli sforzi internazionali per la pace e la stabilità nella regione.
L’obiettivo dell’incontro era anche quello di potenziare la cooperazione in materia di politica di sicurezza tra i tre Paesi. Al riguardo sono state firmate dichiarazioni di intenti per la cooperazione internazionale. Nel suo rapporto complementare al rapporto sulla politica di sicurezza del settembre 2022, il Consiglio federale è giunto alla conclusione che è nell’interesse della Svizzera orientare in modo più coerente rispetto al passato la propria politica di sicurezza e di difesa in funzione della cooperazione internazionale e ampliare i propri contributi.
European Sky Shields Initiative (ESSI) è un’iniziativa della Germania nel campo della difesa terra-aria (DTA) in Europa. L’iniziativa è stata lanciata nell’agosto 2022 e si basa sulla necessità di rafforzare la difesa aerea in Europa e di meglio raggruppare gli sforzi in materia. L’ESSI mira a un migliore coordinamento dei progetti d’acquisto di difesa aerea in Europa e, se del caso, a un loro raggruppamento per sfruttare le economie di scala e l’interoperabilità. In tal modo sarà possibile cooperare negli ambiti formazione, manutenzione e logistica.
Ciascun Paese partecipante potrà definire dove e in che misura partecipare. Con la dichiarazione di intenti la Svizzera vuole ora esaminare in quali settori la cooperazione dovrà essere potenziata. Ad esempio con il sistema DTA Patriot potranno essere rafforzate le sinergie, come nello scambio di informazioni e nella cooperazione a livello di esercizio e formazione, con conseguenti possibili risparmi di costi.
Per gli Stati neutrali la partecipazione sarà possibile in diversi settori. Al fine di escludere ad esempio la partecipazione o il coinvolgimento in conflitti militari internazionali, la Svizzera e l’Austria hanno definito in una dichiarazione aggiuntiva le proprie riserve di diritto in materia di neutralità. Con la firma della dichiarazione di intenti la Svizzera e l’Austria aderiscono alla cooperazione con altri 17 Stati europei.
La Svizzera, la Germania e l’Austria hanno inoltre firmato un accordo per rafforzare la loro cooperazione nel settore della ricerca e dello sviluppo in ambito militare. Grazie a una cooperazione più forte con le autorità tedesche e austriache, la Svizzera metterà a disposizione il proprio know-how e sarà coinvolta in uno scambio di esperienze e di competenze tecnologiche necessarie per meglio valutare i sistemi futuri dell’esercito, come ad esempio nel settore dell’approvvigionamento energetico durevole e della robotica.




