L’incendio boschivo nei pressi di Bitsch, scoppiato il 17 luglio scorso, ha richiesto l’intervento dell’esercito svizzero per supportare il Canton Vallese nell’ambito dell’aiuto in caso di catastrofe. Gli oltre cento focolai presenti nella zona colpita possono far divampare nuovamente gli incendi in qualsiasi momento a seconda delle condizioni meteorologiche. Per questo motivo, le autorità del Canton Vallese hanno chiesto all’esercito di prolungare il suo appoggio fino all’8 agosto.
L’esercito svizzero ha fornito il suo aiuto in modo rapido su richiesta del Canton Vallese quando i mezzi delle autorità civili non erano più sufficienti. Già poche ore dopo la richiesta presentata dal Canton Vallese, un Super Puma nonché gli specialisti nella lotta antincendio della Formazione d’addestramento del genio/salvataggio/NBC erano presenti nella zona colpita dall’incendio. Questo aiuto è terminato il 24 luglio. Dal 19 luglio per la localizzazione di focolai d’incendio vengono inoltre impiegati un Super Puma FLIR nonché dei militari in ferma continua della fanteria, compresi due veicoli speciali dotati di termocamera.
L’esercito svizzero continuerà a fornire il suo aiuto fino all’8 agosto, impiegando i propri mezzi e specialisti in volo e al suolo per garantire la sorveglianza dei focolai. A tale scopo vengono impiegati un Super Puma dotato di una telecamera a infrarossi (FLIR) nonché due veicoli speciali dotati di termocamera. Le operazioni di sorveglianza hanno luogo principalmente di notte.
L’aiuto in caso di catastrofe prestato dall’esercito svizzero è sussidiario e mira a supportare le autorità civili in modo rapido su loro richiesta di aiuto quando i mezzi di quest’ultime non sono più sufficienti. Il supporto fornito dall’esercito svizzero è fondamentale per garantire la sicurezza della popolazione e la salvaguardia dell’ambiente.




