Il Cantone dei Grigioni, in Svizzera, ha elaborato una strategia per la biodiversità al fine di garantire e conservare il proprio capitale naturale. La biodiversità è parte integrante della ricchezza del Cantone, rappresentando un patrimonio di prestazioni di elevato valore economico e sociale. La strategia è stata sviluppata sulla base di un rapporto di base relativo alla situazione della biodiversità nei Grigioni, elaborato dall’Ufficio per la natura e l’ambiente (UNA) in collaborazione con circa 80 specialisti e servizi specialistici interessati. Il Governo ha dato avvio alla procedura di partecipazione pubblica relativa alla “strategia per la biodiversità 2023 – 2032”, che intende promuovere anziché limitare le decisioni e i comportamenti sostenibili.
Il rapporto di base “Biodiversità nei Grigioni 2022” rappresenta il punto di partenza per lo sviluppo della strategia. Dall’analisi dello stato della biodiversità nei Grigioni, emergono quattro sfide principali per la conservazione e la promozione del capitale naturale grigionese. La prima sfida è quella di salvaguardare la buona qualità ecologica ancora presente nelle zone di montagna, nella regione d’estivazione, nelle zone alpine e nivali, nonché nel bosco. La seconda sfida consiste nel trovare soluzioni equilibrate per i grandi deficit legati agli spazi vitali dell’acqua e delle specie che ne dipendono, nel quadro della contrapposizione tra obiettivi contrastanti e cambiamento climatico. La terza sfida è quella di attenuare la forte differenza di biodiversità lungo il gradiente altitudinale con deficit ecologici sui fondovalle e nelle zone propizie. Infine, la quarta sfida consiste nel rafforzare la responsabilità individuale di tutti nei confronti del capitale naturale.
La strategia per la biodiversità si basa sulla “via grigionese”, che prevede la gestione di obiettivi contrastanti attraverso conoscenze solide, apertura nei confronti di buone idee e soluzioni pragmatiche in uno scambio equo, accettazione di decisioni trasparenti e ponderate accuratamente. La creazione di una comprensione comune, la definizione di un quadro futuro basato su una posizione comune, la ricerca di un consenso riguardo allo sviluppo di circa 30 misure orientate agli effetti con chiare responsabilità e l’attuazione iterativa delle misure in due tappe (2023 – 2028; 2029 – 2032) ai sensi di “fare tutto ciò che si può nel momento giusto”, sono i pilastri essenziali della presente strategia per la biodiversità.
La strategia persegue l’obiettivo della promozione anziché delle limitazioni con ulteriori prescrizioni più severe. Si intendono premiare maggiormente decisioni e comportamenti sostenibili e rafforzare la responsabilità individuale. Il Governo ha dato avvio alla procedura di partecipazione pubblica attraverso un sondaggio online relativo alla strategia sulla biodiversità. Sul sito web dell’Ufficio per la natura e l’ambiente le persone interessate hanno la possibilità di valutare le sfide, classificare le misure proposte e comunicare nuove idee idonee ad accelerare ulteriormente la svolta nella biodiversità. I risultati saranno presentati al Governo nel tardo autunno e pubblicati sul sito web dell’UNA.



