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Commissione LPP raccomanda un aumento del tasso d’interesse minimo della previdenza professionale

La Commissione federale della previdenza professionale (Commissione LPP) ha raccomandato al Consiglio federale di aumentare del 0,25% il tasso d’interesse minimo della previdenza professionale per il 2024, portandolo all’1,25%. Questo tasso rappresenta il minimo che deve essere corrisposto sull’avere di vecchiaia nel regime obbligatorio della previdenza professionale. La decisione della Commissione tiene conto dell’aumento dei tassi d’interesse e della forte crescita dei tassi d’interesse in seguito all’aumento dell’inflazione. La proposta della Commissione è stata votata e una netta maggioranza si è espressa a favore di un tasso dell’1,25% per il 2024. La Commissione ha considerato diversi fattori nella sua decisione finale, tra cui il rendimento medio a lungo termine delle obbligazioni della Confederazione e l’andamento di azioni, obbligazioni e immobili. La performance del 2022 non è stata ottimale. L’aumento dell’inflazione e dei tassi d’interesse ha portato a un netto calo sui mercati finanziari. Tuttavia, nell’anno in corso la situazione si è perlopiù normalizzata. La formula della Commissione LPP, che ha ottenuto un valore dello 0,54% a fine luglio 2023, tiene conto dei requisiti legali e delle condizioni quadro, tra cui la sostenibilità del tasso per gli istituti di previdenza e il rafforzamento della fiducia nella previdenza professionale. La Commissione LPP ha tenuto conto del fatto che il tasso d’interesse minimo è solo un punto di partenza e che gli istituti possono fissare un tasso superiore se la situazione finanziaria lo permette. Tuttavia, gli istituti di previdenza che assicurano soltanto il regime obbligatorio della previdenza professionale e risentono quindi dell’aliquota di conversione elevata spesso non hanno questa possibilità. È importante notare che i redditi degli istituti di previdenza non possono essere utilizzati interamente per corrispondere il tasso d’interesse minimo. Gli istituti hanno l’obbligo di onorare i loro impegni legali nei confronti dei beneficiari di rendite e di costituire riserve di fluttuazione e accantonamenti. Inoltre, devono coprire i costi amministrativi dell’istituto di previdenza se non sono finanziati altrimenti. Il Consiglio federale ha l’ultima parola sulla decisione in merito a una eventuale modifica del tasso d’interesse minimo. Tuttavia, la raccomandazione della Commissione LPP tiene conto di molteplici fattori e rappresenta un punto di partenza per la decisione finale.

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