La Svizzera ha organizzato un evento dedicato alla gestione transfrontaliera delle acque in occasione del Forum politico di alto livello (High-level political forum, HLPF) dell’ONU sullo sviluppo sostenibile a New York. L’evento ha dimostrato come la cooperazione nella gestione delle risorse idriche possa essere una forza trainante per lo sviluppo sostenibile e la pace.
La delegazione svizzera ha partecipato all’HLPF dal 10 al 19 luglio per discutere l’attuazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU). La Svizzera si impegna a favore dei 17 OSS dal 2015 e pone l’accento sui OSS 6 (acqua pulita e igiene) e 11 (città e comunità sostenibili) in particolare.
L’esperienza svizzera in materia di gestione transfrontaliera delle acque è riconosciuta. Nel 2010, la Svizzera ha lanciato l’iniziativa “Blue Peace” per coniugare diplomazia e cooperazione allo sviluppo. Nel 2022, ha contribuito alla creazione della “Transboundary Water Cooperation Coalition”, che coinvolge oltre 40 Paesi e attori non statali.
Durante l’evento, la Svizzera ha mostrato vari esempi di cooperazione nella gestione delle risorse idriche. Ad esempio, ha contribuito alla creazione di una piattaforma regionale per promuovere il dialogo politico in Asia centrale. Inoltre, ha offerto il suo sostegno affinché i Paesi interessati possano amministrare meglio le loro risorse idriche e prevenire le tensioni tra i vari utenti sia a livello regionale che nazionale.
L’HLPF è organizzato dal Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC) ed è una tappa importante in vista del vertice sugli Obiettivi di sviluppo sostenibile che si terrà nel mese di settembre durante l’Assemblea generale dell’ONU. In occasione di tale vertice, i capi di Stato e di Governo di tutti i Paesi membri dell’ONU adotteranno una dichiarazione politica contenente misure aggiuntive per l’attuazione dell’Agenda 2030.
I negoziati riguardanti questa dichiarazione politica sono già in corso durante l’HLPF. Una delle questioni principali è l’investimento di risorse aggiuntive per la realizzazione degli OSS nel Sud del mondo. La Svizzera auspica che gli attori non statali del settore economico, scientifico e della società civile assumano un ruolo importante e lavora per raggiungere tale obiettivo.
L’Agenda 2030 stabilisce 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile e 169 sotto-obiettivi negli ambiti più svariati, come la lotta alla povertà, l’istruzione, la sicurezza alimentare, l’uguaglianza di genere, la protezione delle risorse marine, la conservazione degli ecosistemi terrestri e l’accesso a fonti di energia pulita. Per il Consiglio federale, l’Agenda 2030 costituisce il quadro di riferimento ideale per superare le sfide comuni che l’umanità è chiamata ad affrontare.




