Il regolamento sulle acque del tratto franco-svizzero del Doubs, ratificato nel 2017, ha portato numerosi effetti positivi sulla biodiversità e sulla pesca, come dimostrato dal monitoraggio quinquennale presentato a Saint-Ursanne il 27 Giugno 2023. Questo regolamento è stato introdotto per coordinare la gestione delle tre centrali idroelettriche del Doubs e mitigare gli effetti dannosi degli impianti su oltre 40 km del fiume. Il regolamento prevede inoltre un monitoraggio costante delle misure adottate per studiarne gli effetti a medio termine.
Gli sforzi compiuti dalle autorità responsabili – DREAL Bourgogne-Franche-Comté e UFE -, in collaborazione con enti francesi, con l’Ufficio federale dell’ambiente e con i Cantoni di Neuchâtel e del Giura, sono tutti orientati a un miglioramento dell’area. Tra il 2004 e il 2020, il numero di pesci è raddoppiato grazie alle nuove misure di sfruttamento definite dal regolamento. Le nuove modalità di sfruttamento mirano a ridurre i casi di arenamento e intrappolamento di pesci e a proteggere fregolatoi e avannotti durante un periodo «sensibile» compreso tra il 1° dicembre e il 15 maggio. Inoltre, il regolamento ha permesso di aumentare il livello minimo di flusso tra le centrali di Le Châtelot e Le Refrain.
Il nuovo regolamento sulle acque ha portato benefici anche in termini di biodiversità, come dimostrato dal raddoppio del numero di pesci. Tuttavia, non mancano alcuni aspetti negativi, come la minore densità di macroinvertebrati, per cui occorre ancora individuare le cause. Il comitato di monitoraggio ambientale istituito contestualmente all’introduzione del regolamento sulle acque rappresenta per i membri una piattaforma di monitoraggio e informazione, in particolare per quanto riguarda l’impatto delle attività idroelettriche sulle acque. Dal 2018 il comitato di monitoraggio ambientale si è riunito sette volte.
I lavori avviati in collaborazione con i concessionari delle centrali di Le Châtelot (Société des Forces Motrices du Châtelot), Le Refrain (EDF) e La Goule (Société des Forces Electriques de La Goule) stanno dando i loro frutti. L’obiettivo iniziale del monitoraggio era di raccogliere informazioni che consentissero di inquadrare correttamente la situazione. Allo stato attuale, si possono valutare i potenziali di miglioramento esistenti, le informazioni di natura idrologica, termica e morfologica da raccogliere nonché l’eventualità di ampliare la dotazione tecnica per mezzo di sonde e altre stazioni di misurazione.




