Anna Giacometti lascia il Parlamento federale: al suo posto arriva Christian Rathgeb

- Immagine con possibile rappresentazione grafica a fini illustrativi -

Un addio anticipato a Berna: Giacometti lascia a fine novembre

La consigliera nazionale grigionese Anna Giacometti, 65 anni, ha deciso di non aspettare la fine naturale della legislatura per congedarsi dalla politica federale. Il suo addio formale all’Assemblea federale avverrà il 2 ottobre, data in cui verrà ufficialmente congedata in Parlamento, ma il mandato si estenderà tecnicamente fino al 29 novembre, giorno in cui si concluderanno i lavori della Commissione delle finanze di cui fa parte. Lo ha confermato la stessa Giacometti all’agenzia Keystone-ATS, dopo che la notizia era stata anticipata dalla radiotelevisione romancia RTR.

Le ragioni di un ritiro scelto, non subito

La decisione di lasciare anticipatamente non è una sorpresa assoluta. Già il 16 settembre scorso, Giacometti aveva annunciato a RTR che non si sarebbe più candidata alle elezioni federali del 2027. Le motivazioni sono rimaste invariate: la necessità di recuperare tempo per sé stessa e per la propria famiglia.

«Ho due figli che vivono lontano da me — aveva spiegato la parlamentare bregagliotta —, uno in Finlandia e l’altro nel Canton Argovia. Non vedo l’ora di poter stare di più con loro e di viaggiare.» Parole semplici, che fotografano la scelta di una donna che, dopo anni di intensa attività pubblica, sente il bisogno di rallentare.

Una carriera segnata da primati e da una tragedia

Anna Giacometti ha costruito una carriera politica di tutto rispetto, costellata di traguardi inediti per il suo territorio. È stata la prima rappresentante della Val Bregaglia a sedere al Consiglio nazionale, eletta per la prima volta nel 2019 nelle fila del PLR e confermata alle elezioni del 2023.

Prima ancora, per un decennio intero — dal gennaio 2010 al giugno 2020 — aveva guidato come prima sindaca il Comune fusionato di Bregaglia. Ed è proprio in quel ruolo che il suo nome è diventato noto in tutta la Svizzera: la sera del 23 agosto 2017, una devastante frana dal Pizzo Cengalo travolse la Val Bondasca, uccidendo otto escursionisti. La gestione della crisi da parte di Giacometti fu ampiamente riconosciuta come efficace e determinata.

L’ombra del processo e la «chiara assoluzione»

Quella stessa frana è però tornata a pesare sulla sua vita recentemente, stavolta sotto forma di procedimento giudiziario. Giacometti era stata chiamata in giudizio insieme ad altre quattro persone con l’accusa di omicidio colposo plurimo. Il nodo centrale del processo era capire se la tragedia fosse prevedibile e se i sentieri escursionistici della Val Bondasca avrebbero dovuto essere interdetti al pubblico prima dell’evento.

Il Tribunale regionale di Maloja ha emesso la sua sentenza a inizio settembre, assolvendo tutti e cinque gli imputati. Nel caso specifico di Giacometti, i giudici hanno parlato esplicitamente di una «chiara assoluzione». La sentenza è già passata in giudicato, chiudendo definitivamente questa pagina difficile della sua vita.

Chi prenderà il suo posto: Christian Rathgeb pronto all’incarico

Con la partenza di Giacometti si apre automaticamente la questione della successione. Secondo le norme elettorali svizzere, il seggio vacante spetta alla persona che ha ottenuto il secondo miglior risultato nella stessa lista alle elezioni precedenti. Si tratta di Christian Rathgeb, ex consigliere di Stato grigionese, che nel 2023 aveva raccolto 9.906 voti.

Rathgeb ha confermato a Keystone-ATS la sua intenzione di accettare l’incarico, dichiarandosi motivato a proseguire l’attività politica. Ha inoltre manifestato interesse a candidarsi nuovamente alle elezioni del 2027, con l’obiettivo di restare a Berna anche nella prossima legislatura. Il presidente cantonale del PLR grigionese, Maurizio Michael, ha confermato che Rathgeb ha già comunicato ufficialmente al partito la propria disponibilità.

Il quadro politico grigionese verso il 2027

L’uscita di scena di Giacometti non è l’unica variazione in arrivo nel panorama politico dei Grigioni. È già noto che anche il consigliere agli Stati Stefan Engler (Centro) non si ricandiderà l’anno prossimo. Per la sua successione ha manifestato interesse il consigliere nazionale Martin Candinas (Centro).

Sul fronte di chi invece intende restare:

  • Martin Schmid (PLR, Consiglio degli Stati) ha confermato la propria candidatura per il 2027.
  • Jon Pult (PS, Consiglio nazionale) intende rimanere a Berna.
  • Roman Hug e Magdalena Martullo-Blocher (UDC, Consiglio nazionale) non si sono ancora espressi.

Un elemento strutturale renderà la prossima tornata elettorale particolarmente delicata per il cantone: i Grigioni perderanno un seggio al Consiglio nazionale, scendendo da cinque a quattro rappresentanti alla Camera bassa. Una perdita di peso politico che obbligherà i partiti a scelte strategiche più attente nella composizione delle liste.

Una figura che ha segnato la politica della Bregaglia

Al di là delle dinamiche di partito e delle successioni, la fine del mandato di Anna Giacometti chiude un capitolo significativo per la rappresentanza politica della Val Bregaglia. Prima sindaca, prima parlamentare federale del territorio, protagonista di una delle crisi più dolorose della storia recente del cantone: la sua traiettoria politica ha lasciato un segno che difficilmente si cancellerà in fretta. Il congedo da Berna, scelto e non imposto, sembra dunque la conclusione coerente di un percorso costruito sempre con una direzione chiara.

- Pubblicità -

Social

CH PRESS LIVE

- Pubblicità -

Ultimi articoli dalla redazione

Richiamo precauzionale nel gruppo Volkswagen: oltre 52.000 veicoli coinvolti in Svizzera per un problema allo sterzo

Un potenziale problema di corrosione alla vite di fissaggio dello sterzo ha spinto il gruppo Volkswagen ad avviare un richiamo precauzionale su scala globale. In Svizzera risultano coinvolti più di 52.000 veicoli.

Il Canada ha pianificato scenari di difesa contro una possibile azione militare americana: le parole di Carney al New York Times

Il primo ministro canadese Mark Carney ha ammesso in un'intervista al New York Times che Ottawa ha preso in esame l'ipotesi di un'invasione da parte degli Stati Uniti, nell'ambito di una gestione responsabile dei rischi geopolitici.

Germania: il Bundestag approva uno sconto di 17 centesimi al litro sulla benzina per l’autunno

La Germania corre ai ripari contro il caro carburante: il parlamento federale ha dato il via libera a una riduzione del prezzo della benzina di 17 centesimi al litro, Iva inclusa, per il trimestre ottobre-dicembre.

Barcellona, madre e figlia convivono per due anni con il cadavere del marito in casa: il caso che scuote la Catalogna

Una storia inquietante emerge da un piccolo comune catalano: una madre e una figlia avrebbero convissuto per quasi due anni con il cadavere del marito e padre all'interno della propria abitazione, in un isolamento sempre più profondo iniziato con la pandemia.

_