L’Autorità federale di vigilanza sulle fondazioni (AVF) ha ampliato i suoi servizi introducendo un chatbot basato sull’intelligenza artificiale, noto come «Esi». Questo chatbot, alimentato dal modello linguistico ChatGPT-3.5 Turbo di OpenAI, è progettato per rispondere a domande generali sulle fondazioni in Svizzera. L’obiettivo è semplificare la comunicazione con le autorità e alleggerire il carico di lavoro del team di assistenza.
Grazie all’intelligenza artificiale, «Esi» può fornire risposte immediate a domande generali, utilizzando fonti verificate e definite dall’AVF. Questo nuovo servizio consente all’AVF di rispondere più tempestivamente ai clienti e di liberare il team di assistenza da un volume elevato di chiamate quotidiane. Il chatbot è destinato in particolare a persone coinvolte nella gestione di fondazioni o che lavorano in studi di revisione.
Il chatbot è attualmente disponibile solo in tedesco, ma sono pianificate versioni in francese e italiano una volta acquisiti dati empirici sufficienti. «Esi» è accessibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7 attraverso i siti web www.fragesi.ch o www.vigilanzadellefondazioni.ch. I dati immessi nel chatbot rimangono in Svizzera, e le domande e le risposte vengono registrate per valutazioni future, garantendo l’anonimizzazione dei dati sensibili.
L’introduzione del chatbot «Esi» è un passo ulteriore nei progetti di digitalizzazione dell’AVF, che nel 2021 ha completato la sua informatizzazione con il progetto eESA. L’AVF sovrintende 5000 fondazioni classiche, assicurando che utilizzino i loro patrimoni conformemente agli scopi statutari e intervenendo in caso di problemi organizzativi, sovraindebitamento o insolvenza. L’AVF si occupa delle fondazioni classiche con attività a livello nazionale e/o internazionale, escludendo quelle di famiglia, ecclesiastiche e di previdenza professionale dalla sua sfera di competenza.




