Un ex gestore di patrimonio e membro del consiglio di amministrazione di una banca privata di Ginevra è stato deferito davanti al Tribunale Penale Federale per una serie di accuse legate a presunte attività illecite. Il Ministero Pubblico della Confederazione ha presentato un atto d’accusa presso il Tribunale Penale Federale contro l’ex gestore patrimoniale e membro del consiglio di amministrazione di una banca privata di Ginevra. L’accusato è sospettato di aver disposto indebitamente di fondi affidatigli da un cliente su un conto bancario in Svizzera, per un importo superiore a 14 milioni di CHF, tra il 2009 e il 2015. Il procedimento coinvolge anche la moglie dell’ex gestore patrimoniale, che è sospettata di essere coinvolta in alcuni atti isolati di riciclaggio di denaro, compiuti quando era a conoscenza dell’indagine in corso contro il marito.
Il Ministero Pubblico della Confederazione ha avviato il procedimento penale nel luglio 2015 sulla base di una segnalazione di sospetto di riciclaggio di denaro. Dopo un’indagine complessa con implicazioni internazionali, l’ex gestore patrimoniale è accusato di appropriazione indebita qualificata, amministrazione infedele qualificata, falsificazione di documenti e riciclaggio di denaro. La moglie è accusata di riciclaggio di denaro.
Secondo l’atto d’accusa, l’accusato avrebbe concluso un accordo con un cliente nel 2008, identificandosi erroneamente come il beneficiario effettivo dei fondi affidatigli. Tra il 2008 e il 2014, il cliente avrebbe versato ingenti somme su questo conto bancario per essere gestite dall’accusato. L’accusato è sospettato di essersi appropriato indebitamente dei fondi affidatigli dal cliente e di averli utilizzati per finanziare il proprio tenore di vita e altri scopi personali. Inoltre, si sospetta che abbia falsificato documenti e riciclato denaro per nascondere le sue attività illegali.
L’atto d’accusa è basato su prove che indicano che l’accusato ha trasferito fondi di provenienza illecita da un conto in Repubblica Dominicana su conti bancari in Svizzera al fine di finanziare il suo stile di vita. La moglie dell’accusato è sospettata di essere coinvolta in alcuni atti di riciclaggio di denaro, prelevando contanti mentre era a conoscenza dell’indagine contro il marito.
Gli imputati sono presumibilmente innocenti fino a prova contraria. Con il deposito dell’atto d’accusa, la competenza per fornire ulteriori informazioni passa al Tribunale Penale Federale.




