Berna, 6 novembre 2024 – In futuro, chi non ha contribuito al pilastro 3a in alcuni anni, o ha versato solo parzialmente, potrà recuperare questi contributi attraverso riscatti retroattivi. Durante la seduta del 6 novembre 2024, il Consiglio federale ha approvato modifiche all’ordinanza sulla deducibilità fiscale per i contributi alle forme di previdenza riconosciute (OPP 3), con entrata in vigore prevista per il 1° gennaio 2025.
Questa decisione risponde alla mozione 19.3702 del consigliere agli Stati Erich Ettlin, approvata dal Parlamento. Le persone attive in Svizzera che, dal 2025 in poi, non verseranno il contributo massimo al pilastro 3a potranno effettuare riscatti per un periodo massimo di dieci anni precedenti, deducendo questi importi dalle tasse.
Ogni anno, sarà possibile versare un riscatto aggiuntivo fino al «piccolo contributo» massimo del pilastro 3a (ad esempio, per il 2025, pari a 7’258 franchi). Chi intende recuperare questi contributi dovrà avere diritto a versare nel pilastro 3a, quindi deve percepire un reddito soggetto all’AVS in Svizzera sia nell’anno in cui desidera effettuare il riscatto sia nell’anno a cui il riscatto si riferisce. Inoltre, sarà necessario che la persona abbia già versato l’importo massimo consentito per l’anno in cui intende effettuare il riscatto. Come il contributo ordinario, anche il riscatto sarà interamente deducibile dal reddito imponibile.
Sono state introdotte regolamentazioni specifiche per assicurare la trasparenza e la verifica dei riscatti da parte delle autorità fiscali.
Impatti economici
Le nuove disposizioni causeranno una riduzione stimata delle entrate fiscali annuali sull’imposta federale diretta di circa 100–150 milioni di franchi, con il 21,2% dell’onere sui Cantoni e il restante 78,8% sulla Confederazione. Si prevedono minori entrate di 200-450 milioni di franchi per le imposte sul reddito a livello cantonale e comunale.
Inoltre, il 20 settembre 2024 il Consiglio federale ha deciso di rivedere alcuni aspetti fiscali dei pilastri 2 e 3, sulla base delle raccomandazioni di un gruppo di esperti. Entro fine gennaio 2025, il governo presenterà un progetto preliminare per il trattamento fiscale dei prelievi di capitale dal pilastro 3a, includendo le nuove disposizioni per i riscatti retroattivi.




