Berna, 6 novembre 2024 – Per migliorare le condizioni economiche e sociali del settore agricolo, il Consiglio federale ha approvato un pacchetto di ordinanze agricole per il 2024, mettendo in pratica la Politica agricola a partire dal 2022 (PA22+), approvata dal Parlamento nel giugno 2023. L’obiettivo è attuare misure senza aggiungere oneri amministrativi eccessivi per le aziende agricole.
Misure principali della PA22+
Sostegno alle assicurazioni per il raccolto
Il Parlamento ha stabilito di introdurre contributi per ridurre i premi delle assicurazioni sui raccolti, aiutando così gli agricoltori a fronteggiare rischi come siccità e gelo. La Confederazione coprirà fino al 30% dei premi, trasferendo direttamente il contributo all’assicuratore. Questa forma di sostegno è limitata a otto anni.
Assicurazione per i coniugi collaboratori
A partire dal 2027, i pagamenti diretti saranno vincolati alla condizione che i coniugi dei gestori, se contribuiscono in modo regolare e significativo, abbiano un’assicurazione per invalidità, decesso, e un’assicurazione per malattia e infortunio.
Promozione delle reti di competenze e innovazione
Una nuova base legale permetterà di finanziare reti di competenze e innovazione per favorire la collaborazione tra università, istituti di ricerca e settore privato nei settori della selezione vegetale, dell’allevamento e della salute animale.
Contributo unificato per biodiversità e qualità del paesaggio
Dal 2028, i contributi per l’interconnessione e per la qualità del paesaggio saranno accorpati in un unico contributo per la biodiversità regionale e la qualità del paesaggio, riducendo l’onere amministrativo e migliorando l’efficacia delle misure.
Semplificazioni e flessibilità nelle normative
Il Consiglio federale ha accolto i feedback ricevuti in consultazione, scegliendo di alleggerire alcune normative, in particolare quelle sulla copertura assicurativa e sui contributi per biodiversità e qualità del paesaggio. Alcune disposizioni non sono state introdotte, come il divieto di falciacondizionatrici nelle superfici a biodiversità di livello I e le sanzioni per misure insufficienti contro il dilavamento dei fitosanitari.
Inoltre, è stata mantenuta facoltativa la fornitura di dati contabili per analisi centralizzate, e si è deciso di non introdurre la quota minima del 3,5% per le superfici a biodiversità (SPB) su terreni coltivabili, lasciando ai Cantoni la possibilità di autorizzare progetti SPB su richiesta.
Le modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2025, ad eccezione delle disposizioni relative alla copertura assicurativa e al nuovo contributo per biodiversità e paesaggio, che seguiranno tempi differenti.




