Un possibile punto di svolta nel conflitto tra Israele e Iran. Secondo quanto dichiarato dal presidente statunitense Donald Trump, le due nazioni avrebbero raggiunto un’intesa per un cessate il fuoco limitato di 12 ore, che dovrebbe entrare in vigore intorno alle 6 del mattino ora italiana.
Ultime ore di tensione prima della tregua
Trump ha precisato che la tregua scatterà “dopo che entrambi i Paesi avranno completato le loro missioni finali in corso”. Terminata questa finestra di dodici ore, ha assicurato, “la guerra sarà conclusa“.
L’annuncio arriva in un clima di massima tensione, aggravato dall’ultimo attacco missilistico partito da Teheran contro una base militare americana in Qatar. Fortunatamente, secondo fonti ufficiali, non si registrano vittime né feriti.
Washington era al corrente del rischio
Un funzionario della Casa Bianca ha confermato che gli Stati Uniti erano consapevoli di possibili azioni ostili contro le proprie installazioni nella regione. Tuttavia, si tratterebbe di un’azione simbolica e controllata, rientrante nella fase finale prima della sospensione delle ostilità.
Khamenei sfida gli Stati Uniti
Nonostante la tregua imminente, il leader supremo iraniano, Ali Khamenei, ha lanciato un messaggio chiaro: “Non ci sottometteremo”. Parole che alimentano l’incertezza sul reale esito dell’accordo e sul fragile equilibrio geopolitico.
Esplosioni a Tel Aviv: situazione sotto controllo
Nel frattempo, fonti locali riportano esplosioni a Tel Aviv, senza specificare l’entità dei danni o eventuali conseguenze. Le autorità israeliane non hanno ancora diffuso dettagli ufficiali, ma la tensione rimane alta, in attesa dell’avvio della tregua.




