1. Un nuovo equilibrio tra fauna e agricoltura alpina
A partire dal 1° febbraio 2025, entrerà in vigore la versione aggiornata della legge sulla caccia, definita dal Consiglio federale durante la riunione del 13 dicembre 2024. L’obiettivo principale è quello di ridurre i conflitti tra il lupo e l’economia alpestre, mediante l’introduzione di strumenti di regolazione preventiva per il controllo degli effettivi.
2. Crescita della popolazione di lupi: un problema emergente
Negli ultimi anni, si è osservato un incremento significativo della popolazione di lupi in Svizzera, accompagnato da un aumento degli attacchi agli animali da allevamento. Già nel dicembre 2022, il Parlamento aveva deciso di adottare misure preventive per contenere i danni, consentendo ai Cantoni di intervenire rapidamente. La normativa provvisoria è stata applicata dal dicembre 2023 e rimarrà valida fino a gennaio 2025, per poi lasciare spazio alla nuova regolamentazione.
3. Misure preventive per la protezione del bestiame
Dal 2025, i Cantoni potranno attuare azioni di regolazione dei lupi tra settembre e gennaio, a condizione che:
- Sia dimostrato un pericolo per il bestiame;
- Siano state adottate misure preventive per la protezione del bestiame.
In presenza di queste condizioni, sarà possibile abbattere una parte dei giovani lupi. Interi branchi potranno essere rimossi solo se presentano comportamenti anomali, rispettando comunque il numero minimo di branchi per ogni regione.
4. Interventi straordinari nei mesi estivi
Nei mesi estivi, da giugno ad agosto, i Cantoni potranno intervenire per ridurre i branchi responsabili di danni significativi, previa autorizzazione dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM). Inoltre, sarà consentito l’abbattimento di singoli lupi che rappresentano una minaccia diretta per le persone, senza necessità di ulteriori permessi.
5. Novità sull’ordinanza sulla caccia
La revisione dell’ordinanza introduce importanti aggiornamenti:
- Prevenzione e risarcimento danni: Misure per prevenire i danni causati dai grandi predatori e dal castoro.
- Protezione del bestiame: Più autonomia per i Cantoni nella gestione delle razze canine protettive e nell’organizzazione della difesa del bestiame.
- Conservazione dei corridoi faunistici: I corridoi di rilevanza nazionale saranno inclusi in un inventario ufficiale per garantire la migrazione della fauna.
- Pratica venatoria: Divieto di caccia notturna nei boschi, eliminazione delle munizioni al piombo, restrizioni sull’uso di droni e aggiornamenti sui mezzi consentiti.
6. Consultazione pubblica e accoglienza delle modifiche
La procedura di consultazione per la revisione dell’ordinanza si è svolta tra marzo e luglio 2024, raccogliendo 245 opinioni da enti pubblici e privati. Le modifiche mirano a bilanciare la conservazione della biodiversità con le esigenze economiche e sociali.




