Il consigliere federale Beat Jans ha incaricato l’Ufficio federale di polizia (fedpol) di sviluppare una strategia nazionale per affrontare in modo strutturato e coordinato la criminalità organizzata. Questo piano, supportato da un ampio consenso politico, definirà la lotta a questo fenomeno come una responsabilità condivisa da tutta la società. Diverse autorità, tra cui il Ministero pubblico della Confederazione (MPC), le polizie cantonali e la Conferenza dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP), collaboreranno per creare una visione comune e attuare misure efficaci.
Obiettivi e campi di intervento
La nuova strategia delineerà obiettivi chiari, ambiti di azione e misure operative, fungendo da guida per rafforzare sia le iniziative esistenti che quelle future. Prevenzione, repressione e cooperazione saranno i tre pilastri su cui si baseranno le azioni, al fine di garantire una risposta unitaria al problema.
La presenza di reti criminali internazionali
Negli ultimi anni, la Svizzera è diventata un punto strategico per varie organizzazioni criminali internazionali. Mentre i gruppi italiani di stampo mafioso operano nel Paese da decenni, anche altre reti provenienti da diverse regioni, tra cui Europa orientale, Balcani, Turchia e Africa, utilizzano il territorio elvetico come base per attività come il traffico di droga, esseri umani, armi e riciclaggio di denaro. La posizione geografica centrale, l’infrastruttura finanziaria avanzata e la stabilità politica fanno della Svizzera un terreno fertile per operazioni illecite.
Analisi e raccomandazioni per una risposta più efficace
Un rapporto pubblicato nel 2023 ha evidenziato lacune nelle capacità delle autorità svizzere di contrastare efficacemente la criminalità organizzata. Più di 500 esperti e rappresentanti delle forze dell’ordine hanno condiviso esperienze e suggerimenti, producendo 20 raccomandazioni chiave. La nuova strategia nazionale si baserà su queste indicazioni per migliorare gli strumenti a disposizione e colmare le lacune esistenti.
Una rete di collaborazione per una lotta coordinata
La strategia includerà anche misure già operative, come il piano d’azione nazionale contro la tratta di esseri umani. Fedpol, MPC e le polizie cantonali lavorano già in sinergia su casi complessi, condividendo informazioni e risorse. L’intensificazione della collaborazione tra le forze dell’ordine e l’adeguamento delle strutture investigative sono aspetti cruciali per affrontare il fenomeno in modo coordinato.
Coinvolgimento internazionale
La redazione del piano strategico coinvolgerà anche partner internazionali, come Europol e Interpol, per integrare esperienze e dati raccolti a livello globale. La bozza del documento sarà pronta entro metà 2025, quando sarà sottoposta all’approvazione del Consiglio federale e delle autorità cantonali.
Questa iniziativa rappresenta un passo importante per affrontare una minaccia che mette a rischio la sicurezza pubblica, l’integrità economica e la fiducia nelle istituzioni legali.




