In futuro, Europol potrà proporre l’inserimento di segnalazioni informative nel Sistema d’Informazione Schengen (SIS) riguardanti cittadini di Paesi terzi sospettati di terrorismo o crimini gravi. Per adeguarsi a questa evoluzione, il Consiglio federale ha adottato un messaggio legislativo che prevede modifiche alle normative svizzere.
Nuovo regolamento europeo e recepimento svizzero
Il regolamento (UE) 2022/1190, approvato dall’Unione Europea il 6 luglio 2022, aggiorna le modalità di utilizzo del SIS per includere segnalazioni su cittadini di Paesi terzi. L’attuazione di questo regolamento è prevista entro la fine del 2025. La Svizzera, in quanto parte dello spazio Schengen, dovrà recepire queste modifiche, richiedendo un aggiornamento della legge federale sui sistemi d’informazione di polizia.
Il ruolo di Europol nel nuovo sistema
Sebbene Europol non possa inserire direttamente segnalazioni nel SIS, l’agenzia potrà proporre segnalazioni informative sugli individui sospettati, così come sugli oggetti a loro associati. Queste informazioni, ricevute da Paesi terzi o da organizzazioni internazionali, saranno trasmesse agli Stati Schengen, che valuteranno la necessità di inserirle nel SIS. L’obiettivo è potenziare la cooperazione tra gli Stati membri per contrastare il terrorismo e la criminalità organizzata.
Consultazione pubblica e sostegno alle proposte
Il Consiglio federale aveva avviato una consultazione pubblica il 10 aprile 2024, terminata il 18 giugno dello stesso anno. Tra i partecipanti figurano tutti i Cantoni, cinque partiti politici e diverse associazioni. La maggioranza si è dichiarata favorevole all’adozione del regolamento europeo, proponendo al contempo alcuni adattamenti. Il Consiglio federale ha accolto diverse osservazioni e ha apportato modifiche al disegno di legge.
Prossimi passi
Spetterà ora al Parlamento esprimersi sulle modifiche legislative. L’obiettivo è sincronizzare l’entrata in vigore delle nuove disposizioni con l’attuazione tecnica prevista dall’Unione Europea, che non avverrà prima della fine del 2025. Per garantire che la Svizzera sia pronta entro questa scadenza, il Consiglio federale ha pianificato una serie di misure preparatorie, inclusa un’eventuale applicazione provvisoria.
Questo aggiornamento legislativo rappresenta un passo importante per rafforzare la sicurezza nello spazio Schengen, migliorando gli strumenti di cooperazione internazionale contro le minacce globali.




