Nei Grigioni è in corso un progetto triennale che mira a promuovere la vendita di prodotti alimentari oltre la data di scadenza minima, permettendo così di ridurre considerevolmente gli scarti nel commercio al dettaglio. Grazie a questa iniziativa, aziende come macellerie, panetterie, spacci agricoli, chioschi, negozi al dettaglio, drogherie, rivenditori di bevande e caseifici possono non solo risparmiare denaro, ma contribuire in modo significativo alla diminuzione degli sprechi alimentari e dell’impatto ambientale.
L’organizzazione senza scopo di lucro foodwaste.ch sta supportando piccole e medie imprese del commercio al dettaglio, come gli spacci agricoli, nell’implementazione di questa pratica legale di vendita di prodotti oltre la data di scadenza minima. Il Cantone sostiene il progetto, coprendo i costi di 200 franchi per i “kit di partenza” distribuiti agli esercizi commerciali, consentendo così di evitare tra le 20.000 e le 30.000 tonnellate di cibo sprecato a livello nazionale.
Questi kit di partenza, in formato digitale, forniscono etichette, checklist, tutorial e informazioni per i consumatori, aiutando anche i piccoli negozi ad adottare questa misura. Infatti, la data di scadenza minima non indica necessariamente l’insicurezza degli alimenti, ma solo il loro periodo di conservazione ottimale. Molti prodotti possono essere consumati in sicurezza anche 6-360 giorni dopo tale data, se mantengono le loro normali caratteristiche organolettiche. I commercianti hanno il ruolo importante di ristabilire la fiducia dei consumatori verso il consumo di questi prodotti.
Questo modello di comportamento dei rivenditori al dettaglio ha anche un effetto positivo sullo spreco alimentare nelle case dei consumatori, che impareranno a utilizzare più a lungo i prodotti anche dopo la data di scadenza minima. Si stima che circa il 20% degli scarti alimentari domestici in Svizzera sia dovuto a una scorretta interpretazione di queste date.




