Secondo i risultati provvisori dell’Ufficio federale di statistica (UST), le cifre d’affari dei servizi in Svizzera hanno subito un calo dell’11,0% nel mese di giugno 2023 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. La diminuzione è stata maggiormente influenzata dal commercio all’ingrosso.
Il commercio all’ingrosso ha subito una diminuzione del 20,3% rispetto all’anno precedente, mentre il commercio al dettaglio ha registrato una diminuzione del 7,5%. Anche i servizi finanziari e di assicurazione hanno subito un calo del 5,8%. I trasporti, l’ospitalità e le attività immobiliari hanno subito una diminuzione del 10,9%, 8,6% e 6,4%, rispettivamente.
Il calo delle cifre d’affari dei servizi in Svizzera è stato influenzato principalmente dal rallentamento dell’economia globale, che ha colpito il commercio all’ingrosso. Inoltre, le restrizioni imposte a causa della pandemia di COVID-19 hanno causato una diminuzione della domanda di servizi in generale.
Nonostante il calo delle cifre d’affari, alcune attività di servizio hanno registrato una crescita. Ad esempio, i servizi di informazione e comunicazione hanno registrato una crescita del 2,1%. Inoltre, i servizi di istruzione e sanità hanno registrato una crescita del 1,3% e 0,9%, rispettivamente.
Le cifre d’affari dei servizi sono state aggiustate per gli effetti dei giorni lavorativi. Tuttavia, l’UST avverte che i dati sono ancora provvisori e soggetti a revisione.
In generale, la diminuzione delle cifre d’affari dei servizi in Svizzera potrebbe avere un impatto significativo sull’economia del paese in quanto i servizi rappresentano una parte importante del PIL svizzero. Inoltre, il calo potrebbe avere un impatto sulle aziende che dipendono dai servizi per il loro reddito.



