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Sanità nei Grigioni: niente mutui transitori per gli ospedali, focus su una nuova strategia cantonale

24 gennaio 2025 – La proposta di fornire mutui transitori agli ospedali in difficoltà finanziaria nel Cantone dei Grigioni è stata respinta dalla maggior parte dei comuni, partiti e strutture sanitarie coinvolti nella consultazione pubblica. Di conseguenza, il Governo cantonale ha deciso di non procedere con la revisione parziale della legge sulla cura degli ammalati, concentrando invece gli sforzi sulla definizione di una strategia sanitaria chiara, da completare entro la fine del 2025.


Rinuncia ai mutui, priorità a una strategia sanitaria ben definita

Nel novembre 2024, l’esecutivo aveva presentato una proposta di revisione della legge cantonale sulla promozione della cura degli ammalati e dell’assistenza agli anziani, con l’obiettivo di concedere sostegno finanziario temporaneo alle strutture ospedaliere e garantire maggiore flessibilità organizzativa nelle aree sanitarie. Tuttavia, i risultati dell’indagine conoscitiva hanno evidenziato la preferenza degli attori coinvolti per la sola revisione dell’organizzazione dell’assistenza di base, escludendo l’ipotesi di un sostegno economico diretto.

Il Consigliere di Stato Peter Peyer, responsabile del Dipartimento di giustizia, sicurezza e sanità, ha commentato con soddisfazione la decisione, sottolineando come i comuni e le istituzioni sanitarie abbiano dimostrato un forte senso di responsabilità finanziaria nella gestione delle risorse disponibili.


Nuove linee guida per la sanità grigionese

I risultati della consultazione hanno evidenziato la necessità di una chiara strategia sanitaria, con una revisione completa delle linee direttive che risalgono al 2013. La richiesta di una nuova pianificazione è stata accolta dal Governo cantonale, che ha avviato i lavori di aggiornamento in collaborazione con l’Ufficio dell’igiene pubblica e il Dipartimento di giustizia, sicurezza e sanità.

La nuova strategia servirà a:

  • Definire il futuro della pianificazione ospedaliera per il 2026,
  • Analizzare possibili adeguamenti legislativi,
  • Valutare soluzioni come la flessibilizzazione dell’organizzazione dei fornitori di servizi sanitari e nuovi modelli di finanziamento per migliorare l’efficienza del sistema sanitario.

Obiettivi della revisione e prossimi passi

La revisione della legge sulla cura degli ammalati non si limiterà solo alla riorganizzazione, ma punterà a migliorare la qualità dei servizi sanitari, garantendo una gestione più sostenibile e autonoma delle strutture ospedaliere, senza ricorrere a fondi straordinari.

Le nuove direttive, che dovranno essere presentate entro la fine del 2025, rappresenteranno un punto di riferimento per la definizione delle politiche sanitarie future, con particolare attenzione ai bisogni delle regioni periferiche e alle esigenze della popolazione in crescita.


Un nuovo approccio alla gestione sanitaria

La riforma si concentrerà sul potenziamento dei servizi territoriali, per garantire un’assistenza più capillare ed efficiente, e sull’integrazione delle tecnologie digitali, che potrebbero facilitare la gestione e il monitoraggio dei pazienti, contribuendo a ridurre i costi operativi.

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